Bollette: quali conservare e per quanto tempo?

Per quanto tempo bisogna conservare le ricevute di pagamento delle bollette di luce, acqua, gas e telefono? Ecco come funziona 

Bollette: quali conservare e per quanto tempo?
Bollette: quali conservare e per quanto tempo?

Per quanto tempo bisogna conservare le ricevute di pagamento delle bollette di luce, acqua, gas e telefono? Ecco come funziona 

Conservare le bollette di luce, acqua, gas e telefono può risultare un compito noioso ma necessario. Purtroppo non è raro che i gestori di servizi elettrici e quant’altro richiedano il pagamento di importi già pagati. Quindi conservare la ricevuta di versamento è essenziale per non correre rischi e tutelarsi da pretese illegittime. Per quanto tempo, dunque, conservare le bollette pagate?

Perché conservare la ricevuta di pagamento?

Più che la bolletta è importante conservare la ricevuta di pagamento. Questo perché la ricevuta è una prova che si è pagato l’importo dovuto. La bolletta è invece necessaria per tenere sotto controllo i consumi. In caso di contestazione di morosità avere la prova dell’avvenuto pagamento è essenziale perché spetta sempre al debitore dare dimostrazione di aver compiuto il versamento. Ergo chi non conserva la ricevuta di pagamento da opporre a fronte della richiesta di saldo di debito insoluto viene considerato moroso.

Tuttavia, le bollette vanno conservate fino a quando non avviene la cosiddetta prescrizione, quel periodo di tempo oltre cui non si può più esigere alcun pagamento. Decorso quel termine, persino chi non ha versato il dovuto può dormire su 7 cuscini.

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Quanto tempo conservare le bollette?

Una domanda vi sorgerà spontanea: chi ha la domiciliazione bancaria deve conservare lo stesso le ricevute pagate? Ebbene, in questo caso si può anche evitare di conservarle, perché si può risalire all’adempimento tramite estratto conto corrente bancario o postale. Se però si estingue il conto corrente bisognerà stampare gli estratti conto e conservarli. Per quanto concerne le bollette della luce, esse vanno conservate per 2 anni (a partire dal 2 marzo 2018) invece di 5. Ciò vuol dure che:

  • gli importi della luce pagati fino al 01/03/2018 devono essere conservate per 5 anni.
  • gli importi pagati dal 2/03/2018 in avanti si devono conservare per 2 anni.

Tuttavia, se nel periodo dei 2 anni si riceve una richiesta di pagamento degli arretrati, il termine prescrittivo viene interrotto e inizia da capo per il periodo di pari durata (ossia ancora 5 o 2 anni).

E per le bollette del gas e dell’acqua?

A partire dal 2 gennaio 2019 il termine di prescrizione delle bollette del gas è passato dai 5 ai 2 anni e valgono le stesse indicazioni della bolletta della luce ma a partire dal 2 gennaio 2019. Per le bollette antecedenti questa data, il termine resta 5 anni. E anche in questo caso se si riceve una richiesta nell’arco del tempo di prescrizione essa si interrompe e comincia tutto da capo. Dal 2 gennaio 2020, il termine di prescrizione per le bollette dell’acqua è passato da 5 a 2 anni. Anche in questo caso valgono le stesse regole di luce e gas.

Telefono

Il termine di prescrizione per le bollette del telefono è fermo a 5 anni. Quindi, le bollette andranno conservate per tutto il suddetto periodo.

Liberatoria 

Le bollette talvolta contengono la scritta “Grazie, i pagamenti precedenti risultano regolari“. In questo caso qui il creditore libera l’utente da ogni altro adempimento. Quindi, sarebbe il caso di liberarsi di un po’ di scartoffie.