Protesi maschili: quali sono le più richieste?

Quali sono le protesi maschili più richieste? Ecco quali sono e quali miglioramenti apportano

Protesi maschili: quali sono le più richieste?
Protesi maschili: quali sono le più richieste?

Si sente sempre parlare di chirurgia estetica femminile ma anche gli uomini tengono sempre più al loro aspetto fisico e si concedono dei piccoli miglioramenti per piacersi di più. Si desidera migliorare sia la parte alta del corpo sia quella bassa, per acquisire volume e rimodellare quelle parti del corpo disarmoniche. Ecco perché esistono protesi maschili che assolvono questo compito in maniera decisamente più sicura dell’assumere sostanze iniettabili che possono dare effetti collaterali.

Di cosa sono fatte le protesi maschili e dove si posizionano?

Le protesi maschili vengono generalmente posizionate nell’area sub muscolare. Il materiale utilizzato è molto simile a un gel e si tratta di operazioni poco invasive da cui ci si riprende velocemente. Le protesi maschili sono al silicone ma hanno forma appiattita in modo da riprodurre l’aspetto di un muscolo in salute e allenato. Questo tipo di intervento è richiesto non solo per migliorare il proprio aspetto estetico, ma anche per integrare o correggere difetti. Ad esempio, chi soffre di malformazioni quali la sindrome di Poland che riguarda la mancanza di uno solo o entrambi i muscoli del pettorale, soffre poi di grossi disagi per questa disarmonia e spesso togliersi la maglietta è fonte di imbarazzo per il paziente. Generalmente l’intervento dura un’ora e si esegue in day hospital. Dopo l’operazione il paziente deve indossare una maglia elastica per un mese e sospendere attività fisica. Se si accusa dolore si possono prendere analgesici.

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Protesi alle braccia uomo: come funziona l’intervento?

Per gli uomini che vogliono tricipiti e bicipiti definiti ma non vogliono andare in palestra è possibile intervenire con delle protesi alle braccia. Anche questo intervento si effettua in day hospital e prevede un’incisione molto sottile nella parte interna del braccio. Lì il chirurgo aprirà una sacca in cui porrà la protesi per dare un effetto naturale. In genere il volume di questo tipo di protesi varia a seconda dei pazienti dai 100 ai 200 grammi. Dopo l’operazione, nella zona in cui viene inserita la protesi si formerà un tessuto attorno ad essa che una volta cicatrizzatosi la terrà stabile. Il periodo di ripresa durerà 4 settimane e sarà necessario restare a riposo.

                 Protesi ai polpacci: come mai farle?

Quando i polpacci non sono molto sviluppati per diverse cause nonostante si svolga attività fisica, gli uomini possono desiderare di aumentarli tramite chirurgia estetica. L’obiettivo è armonizzare la loro figura. A seconda del paziente, il chirurgo esaminerà e sceglierà con lui la giusta soluzione. Le tecniche maggiormente utilizzate sono fillers in ambulatorio con acido ialuronico per modellare l’area interessata; il lipofilling, ricovero in day hospital che consiste nel prelevare tessuto adiposo nel paziente da un’altra parte del suo corpo per trapiantarla nei polpacci. E poi, la vera e propria protesi, ossia un impianto in silicone di forma allungata che ricrea la linea dei muscoli dando un effetto naturale. Si tratta di un intervento chirurgico che va effettuato sotto anestesia locale o totale. Per le suddette tecniche il dopo operazione prevede una ripresa in tempi brevi. Il paziente tornerà subito operativo dopo filler e lipofilling mentre per l’intervento con la protesi impiegherà un mese.