Attenti alle truffe online: piccoli consigli per non perdere soldi

Le truffe online sono molto frequenti, ed è importante saperle riconoscere per non incappare in una trappola. Ecco i consigli per riconoscerle e tutelarsi

Attenti alle truffe online: piccoli consigli per non perdere soldi
Attenti alle truffe online: piccoli consigli per non perdere soldi

Le truffe online sono molto frequenti, ed è importante saperle riconoscere per non incappare in una trappola. Ecco i consigli per riconoscerle e tutelarsi

Il commercio online è sempre più in crescita e ci consente di fare acquisti nella maggior parte dei casi in totale sicurezza. Tuttavia, è essenziale conoscere i rischi che si corrono se non si fa attenzione a determinati pericoli. Il pericolo più grande è quello di incappare in qualche truffa online, ed è per questo che in questo articolo troverete alcuni strumenti di educazione finanziaria che vi consentiranno di proteggervi da eventuali trappole.

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   Come riconoscere una truffa online?

«Le truffe online sono di vario genere, generalmente si riconoscono poiché  chiedono dati poi utilizzati a scopi di lucro», spiega Donato Fioriti, presidente dell’associazione consumatori “Contribuenti Abruzzo”. «I dati personali non si devono assolutamente fornire né via mail né via sms. Ultimamente arrivano sms delle poste in cui è scritto che la vostra utenza postale è bloccata e si richiedono i dati personali dell’utente. Non vanno dati».

«Ci sono truffe che chiedono dati personali riferiti a banca o poste, o che riguardano persone che l’utente conosce. Ad esempio, può arrivare una mail da una persona che si conosce in cui è scritto che in quel momento è in difficoltà, è all’estero e necessita di soldi che poi restituirà. L’utente, trattandosi di una persona che conosce non la chiama preventivamente e cade in trappola. Questo tipo di truffe, in genere, si ripetono periodicamente da diversi anni. Sono le più gravi, poiché utilizzano dati della mail list dell’utente». 

Quali altre tipologie di truffa esistono sul web?

«Altre tipologie di truffe», prosegue Fioriti, «avvengono su siti non protetti e garantiti in cui vi sono rapporti di compravendita. Qui i truffatori si mostrano interessati, ad esempio, a un bene che l’utente ha messo in vendita su un sito, dicono di aver fatto il bonifico e chiedono l’invio della merce, la ritirano nelle 24 ore ma l’utente non riceve i soldi. O ancora, persone truffatrici fingono di voler acquistare dall’utente un determinato bene e gli chiedono di recarsi al postamat o al bancomat per effettuare delle operazioni con i suoi dati, dicendogli che poi gli verranno inviati soldi tramite postepay o bonifico. In realtà il truffatore fa fare l’operazione all’utente con i suoi dati ma gli fa ricaricare la sua postepay o il suo conto corrente. Sembra una stupidaggine ma sono in molti a cadere in questa truffa». 

A chi rivolgersi per tutelarsi?

«Il consiglio, in tutti i casi di truffa online è quello di fare una denuncia telematica alla polizia postale», aggiunge Fioriti. «Basta andare sul sito della polizia postale oppure recarsi fisicamente nei luoghi in cui è presente la polizia postale».