Qual è la differenza tra voltura e subentro?

Che differenza c'è tra voltura e subentro: quali i costi e quanto tempo si impiega? Ecco alcuni consigli su come muoversi

Qual è la differenza tra voltura e subentro?
Qual è la differenza tra voltura e subentro?

Che differenza c’è tra voltura e subentro: quali i costi e quanto tempo si impiega? Ecco alcuni consigli su come muoversi

Quante volte abbiamo sentito parlare di dover provvedere a una voltura o a un subentro di luce o gas in merito all’acquisto di una nuova abitazione? Oppure, dopo un lutto o un cambio di residenza? Ebbene, imparare a distinguere tra queste due pratiche è fondamentale perché non è sempre chiara la differenza dato che il senso del termine è simile e potrebbe generarsi un po’ di confusione.

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Che differenza c’è tra voltura e subentro e quali i costi?

«La voltura si effettua quando un’utenza non è ancora cessata e continua a essere erogata. In quel caso, si esegue un cambio di intestazione», spiega la dipendente di una società di luce e gas. «Il subentro, invece, avviene quando l’utenza ha subìto una cessazione e deve essere riattivata». Generalmente, i costi di una voltura o un subentro in regime di maggior tutela stabiliti dall’Autorità, corrispondono a 25,81 euro per oneri amministrativi più Iva al 22%. C’è inoltre un contributo fisso di euro 23 euro (sempre più Iva al 22%) e 16 euro di imposta di bollo (più Iva). Tutta l’operazione, quindi, si aggira intorno ai 77 euro, più un eventuale deposito cauzionale a seconda del gestore di elettricità a cui vi rivolgerete. I prezzi, infatti, variano da gestore a gestore. Nel caso in cui si decida di richiedere anche un aumento della potenza contrattuale  con la voltura o il subentro, il fornitore chiederà un altro contributo. Questo, a seconda della potenza che si vuole aumentare.

Voltura e subentro nel mercato libero

Nel mercato libero, invece, le tariffe per voltura e subentro sono di euro 25,81 come contributo fisso per oneri amministrativi, mentre la quota di servizio varia da gestore a gestore. Per ciò che concerne l’imposta di bollo e il deposito cauzionale sono a discrezione del fornitore. In questo caso, è molto importante leggere attentamente le condizioni contrattuali per venire a conoscenza dei costi precisi.

Tempistiche di voltura o subentro

Le tempistiche di esecuzione delle suddette operazioni sono diverse, poiché in un caso bisogna attivare di nuovo il contatore e in un altro invece no. Generalmente per la voltura bastano dai 4 ai 5 giorni lavorativi, mentre per il subentro ci vogliono 7 giorni lavorativi per la luce e 12 per il gas.

Quali documenti vi saranno richiesti per eseguire una voltura o un subentro?

Per effettuare la voltura o il subentro di luce o gas, dovrete fornire i vostri dati personali. Serviranno dunque codice fiscale, carta di identità della persona intestataria del contratto, recapito telefonico e indirizzo. Ai suddetti documenti si andrà ad aggiungere, per ciò che concerne la fornitura di luce, il codice Pod, mentre per il gas il codice Pdr. Questi dati potranno essere consultati sulla bolletta dell’inquilino precedente. Serviranno l’autolettura del contatore e le coordinate del vostro conto corrente bancario o postale. In caso di voltura, è necessario anche l’indirizzo di recapito del vecchio inquilino per emettere una bolletta di chiusura. Infine, vale solo per il contratto di fornitura luce, dovranno essere forniti anche la potenza impegnata e l’autocertificazione di residenza anagrafica per usufruire di una tariffa agevolata a favore dei residenti.