Gli automobilisti continuano a pagare le Rc Auto e le compagnie assicurative si arricchiscono

L’Italia è in quarantena quindi meno veicoli in giro, meno traffico e meno incidenti. Questo cosa provoca?

Il lock down causato dalla diffusione del covid-19 ha cambiato molti aspetti delle vite degli italiani. Le limitazioni alla mobilità hanno sconfitto un nemico che nessuno finora era riuscito ad abbattere il questo modo: il traffico. Si stima che in questi mesi di quarantena vi sia stato un calo della mobilità circa dell’80%.

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Quanto perdono gli automobilisti?

Questa situazione ha impattato, ovviamente, anche sulle Rc Auto. Il Codacons ha fornito dei dati che quantificano gli effetti provocati sia nei confronti degli automobilisti che nei confronti delle compagnie assicurative.

Gli automobilisti pagano in media 404 Euro di Rc Auto l’anno, questo significa che ogni assicurato sta perdendo in media circa 34 Euro di assicurazione al mese. Per non parlare delle regioni in cui le Rc Auto arrivano a costare anche 1200 Euro all’anno per un’utilitaria.

In Italia le vetture assicurate sono 39 milioni e quindi il danno per l’intera categoria degli automobilisti raggiunge cifre di 1,3 miliardi di euro al mese.
Dato che l’incidentalità sulle strade italiane di Marzo 2020 registra una variazione del

-80% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, si può affermare che la perdita economica degli automobilisti crea un arricchimento alle compagnie assicurative.

Difatti le assicurazioni incrementano i loro profitti nonostante la mobilità dei veicoli leggeri sia quasi nulla.

Quanto guadagnano le compagnie assicurative?

La scarsa mobilità dei veicoli crea quindi meno traffico, questi fattori garantiscono che vi siano meno incidenti sulle strade italiane. Così le compagnie assicurative accumulano un tesoretto di ben 25 milioni al giorno. Esatto, 25 milioni al giorno che moltiplicati per 60 giorni di lock down fanno circa un miliardo e mezzo di euro.
Considerando che nel 2018 gli utili totali del settore RC Auto è stato pari a 4,5 Miliardi, si può affermare che in questo momento i guadagni delle compagnie assicurative sono raddoppiati senza alcuna fatica.

C’è da dire che le compagnie assicurative si sono prodigate, in qualche modo, per essere vicine clienti. Tra le iniziative più comuni è doveroso ricordare: un mese di Rc Auto gratuito, flessibilità sulla possibilità di sospendere la polizza a causa della mancata circolazione e sconti sui prossimi rinnovi.

Attenzione agli inganni

Per quanto riguarda il mese di polizza gratuito emblematico è stato il caso di UnipolSai Assicurazione. La compagnia, a fronte di una grande campagna promozionale, ha realizzato lo spot un #UnMesePerTe. Lo spot può definirsi ingannevole perché, a differenza di quanto si intuisca, il mese non è in regalo sulla polizza in corso bensì verrà regalato solo in caso di rinnovo della polizza con UnipolSai.

Altre compagnie assicurative, invece, hanno davvero reso un mese omaggio ai loro clienti senza tanta ridondanza mediatica.

In virtù di questi elementi l’UNC, Unione Nazionale Consumatori, ha presentato un esposto all’Antitrust per verificare la correttezza della campagna promozionale in questione.

Dure ma giuste le parole del Presidente dell’UNC, Massimiliano Dona: “A differenza di quanto si presuppone dal loro slogan, ossia “UnipolSai ha deciso di restituirti un mese di polizza RC auto“, non ti ridanno un mese, bensì te lo scontano sulla eventuale futura polizza, nel caso il consumatore decida di rinnovarla con la loro compagnia. Insomma, non ci sospendono un mese di pagamento adesso, ora che le famiglie sono in difficoltà, ma ci daranno un voucher da utilizzare al momento del rinnovo. […] Insomma, una campagna che mira ad invogliare l’assicurato a non cambiare compagnia, che vuole fidelizzare il cliente. Un mese che più che per te, sembra più utile a loro. Con uno sconto di appena l’8,3%, infatti, mirano a conservare il loro portafoglio clienti. In questo momento di grave difficoltà, non consentiamo a nessuno di giocare con il marketing”.