Coronavirus, credito al consumo, rate da pagare e mobili non consegnati

Facciamo il punto della situazione.

Prima del 9 Marzo, giorno in cui è iniziata la quarantena dovuta al coronavirus, la vita di noi tutti era “normale” ed ognuno acquistava i prodotti che soddisfacevano le proprie esigenze. Così l’80% delle persone che stavano arredando casa hanno acquistato dei mobili a rate, con il credito al consumo. Il credito al consumo è una particolare forma di finanziamento che si perfeziona presso il rivenditore di mobili o arredamento caratterizzato dal fatto che il rivenditore riceve l’importo finanziato anche prima di consegnare effettivamente la merce, mentre la banca addebita la prima rata al cliente dopo 30 giorni.
Molte di queste persone, pur avendo concluso i propri acquisti prima del lock down, non hanno ricevuto le consegne. Quel che è peggio è che le rate del credito al consumo le stanno pagando ugualmente.
Addirittura potremmo trovarci in uno scenario dove i clienti stanno pagando le rate del credito al consumo per degli arredamenti che non sono neanche stati prodotti a causa della chiusura improvvisa e tempestiva anche delle aziende di produzione di mobili.

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Le testimonianze dei nostri lettori

Una nostra lettrice, la signora D.T. ci ha segnalato la sua storia. Ha comprato una cucina a rate alla fine di febbraio, con il credito al consumo. A causa del coronavirus e della quarantena la nostra lettrice, ad oggi, non ha ricevuto la cucina e si trova anche in cassa integrazione. Il suo stipendio quindi è ridotto e non sa quando le sarà pagato dall’INPS. Intanto si è vista addebitare la prima rata. La signora ha contattato il rivenditore che dispiaciuto ha riferito che l’ordine non è stato prodotto a causa della chiusura della fabbrica di produzione.
La signora chiede un consiglio sul da farsi. Noi le consigliamo di contattare la banca e chiedere la sospensione della rata a causa del coronavirus. Consigliamo alla signora di fare tale richiesta per iscritto, diversamente potrebbe trovarsi nella situazione di ricevere solleciti per mancato pagamento e quindi trovarsi tra i cattivi pagatori.
Inoltre sarebbe auspicabile che la lettrice si rivolgesse alle associazioni a tutela dei consumatori che le sapranno indicare come comportarsi.

Probabilmente anche il Governo potrebbe fare un Decreto per sospendere le rate affinché questa situazione di disagio dovuta al coronavirus finisca.

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