Le dichiarazioni del Governo sulla riapertura delle scuole a settembre

Si ritorna in classe dopo l'estate, ma non ci saranno sconti per gli studenti.

La Ministra dell’Istruzione afferma che la “fase 2” per la scuola comincerà a settembre con l’avvento del nuovo anno scolastico. Ella ritiene troppo rischioso far tornare gli alunni in classe a maggio in quanto questo significherebbe far muovere ogni giorno 8 milioni di studenti.

È possibile attuare diverse misure per le diverse regioni?

Molte le perplessità legate alle regioni meno colpite dove l’organizzazione scolastica potrebbe tornare ad essere quella tradizionale. Ma la Ministra dell’Istruzione non cede a riguardo e dichiara quanto segue: “Scegliere di seguire un principio di cautela, come consigliato dalla comunità scientifica, è una decisione molto politica. E non affatto scontata. Solo ieri ci sono stati altri 525 morti. Non cancelliamo gli sforzi fatti finora”.
Su questo punto la Ministra Azzolina rassicura poi i genitori che dovranno ritornare a lavorare pur sapendo che i figli non torneranno a scuola. Per fronteggiare queste situazioni ci sarà un’estensione dei congedi parentali e dei voucher baby sitter.

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La valutazione degli studenti

Molte le dicerie in queste settimane sui “6 politici” e promozioni assicurate. La Ministra smentisce tutto, chiarendo che nonostante l’emergenza il sistema scolastico continuerà ad essere basato sulla meritocrazia.
Le sue parole non lasciano dubbi: “Se lo studente merita 8 avrà 8, se merita 5 avrà 5. La didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l’anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate”.
A tal proposito però non ci saranno corsi di recupero estivi per coloro i quali non raggiungeranno la sufficienza. Piuttosto si ipotizza di far ripartire la scuola sin dal primo settembre.
Nulla ancora è certo per quel che riguarda gli esami di maturità.

La riorganizzazione dell’anno nuovo

Il prossimo anno scolastico sarà caratterizzato dall’unicità e dalla straordinarietà, pertanto è stato istituita una commissione guidata dal Professore Patrizio Bianchi. Egli è Professore Ordinario di Economia e Politica Industriale presso l’Università degli studi di Ferrara ed anche Assessore della Regione Emilia Romagna con deleghe a Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro.
Secondo la Ministra Azzolina l’organizzazione del nuovo anno scolastico dovrà essere basata su un grande processo di innovazione.
Nulla è ufficiale ma la Ministra esclude opzioni come la scuola organizzata in doppi turni o la possibilità che studenti di tutte le età che riescano a mantenere il distanziamento sociale.
La possibilità più vicina alla realtà sembra essere l’alternanza tra scuola fisica e didattica on line.

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