Il supporto dei CAF per richiedere i bonus istituiti per il coronavirus

In questo periodo di grande caos il CAF ti aiuta per inoltrare le richieste per i bonus che ti riguardano.

I Centri di Assistenza Fiscale supportano i cittadini nell’esecuzione delle pratiche fiscali che sarebbero difficile da gestire in autonomia.
Oggi, con l’emergenza coronavirus, ci sono dei bonus e delle misure di sostegno messe a disposizione dei cittadini da parte del Governo.
I CAF aiutano non solo i cittadini a scoprire se fanno parte degli aventi diritto alle suddette misure di sostegno ma aiutano gli stessi anche per inoltrare le richieste.

Vediamo insieme le operazioni per le quali è possibile rivolgersi al CAF, ma anche le informazioni che vengono fornite dagli stessi a supporto dei cittadini.

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IMU e TARI

Per l’IMU e la TARI che scadenze ordinarie sono fissate, rispettivamente, al 16 Giugno e 30 Aprile. Di queste tasse non vi è menzione né nel Decreto Salva Italia del 2 Marzo 2020, né nel Decreto Cura Italia del 17 Marzo 2020 in quanto tasse di competenza regionale. Si invitano quindi i cittadini a visionare le ordinanze comunale per scoprire eventuali posticipazioni alle scadenze di pagamento.

 

PREMIO 100 EURO LAVORATORI IN SEDE

Il decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020, “Cura Italia” prevede un premio di 100 euro per i lavoratori dipendenti che nel mese di marzo hanno lavorato nella propria sede di lavoro. Il premio è rivolto a coloro i quali hanno un reddito complessivo fino a 40.000 euro.
Per ricevere il premio non c’è bisogno di fare richieste, il bonus arriverà direttamente in busta paga ad aprile o, al massimo, entro il termine di conguaglio di fine anno.

 

CREDITO D’IMPOSTA LOCAZIONI COMMERCIALI

Il decreto legge n. 18 del 17 Marzo 2020 prevede un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione relativamente al mese di Marzo 2020.
Il credito d’imposta spetta per il canone di locazione relativo agli immobili di categoria catastale C/1 (negozi e botteghe).
Sono invece esclusi i soggetti esercenti le attività c.d. “essenziali” (ad esempio, negozi di alimentari, farmacie, ecc.).
Il credito può essere utilizzato solo tramite il Mod. F24, quindi in compensazione con il codice tributo “6914” denominato ““Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi”.

 

CONTRATTI BABYSITTER

In piena emergenza coronavirus i CAF ed i suoi consulenti garantiscono assistenza anche a distanza per tutte le attività connesse all’assunzione di un/una babysitter. Nello specifico forniscono supporto per: l’apertura/chiusura e variazione di un contratto di lavoro domestico; la gestione mensile della busta paga; il conteggio dei contributi e invio del bollettino trimestrale per il pagamento all’INPS; il conteggio di ferie, tfr e tredicesima.

 

VOUCHER BABYSITTER E CONGEDO PARENTALE

Il decreto Cura Italia del 17 Marzo 2020 ha previsto delle misure di sostegno in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole. È possibile usufruire di un bonus per i servizi di babysitter, per le prestazioni effettuate nei periodi di chiusura scolastica oppure richiedere un congedo parentale, per una durata massima di 15 giorni.
Le due misure si escludono vicendevolmente e sono assoggettate agli stessi vincoli.
Questo significa che ogni lavoratore può fare richiesta solo o dell’uno o dell’altro.
Il bonus spetta ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020, anche in caso di adozione e affido pre-adottivo.
Entrambi i bonus non sono fruibili se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito.

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