I Carabinieri consegnano gli alimenti a casa dei cittadini in difficoltà

In provincia di Cosenza l’aiuto dei Carabinieri si è rivelato necessario per la consegna a casa degli alimenti ai cittadini bisognosi.

In una piccola frazione di Cosenza, precisamente San Demetrio Corone, tre famiglie hanno fatto richiesta al Sindaco di poter ricevere beni di prima necessità.
I Carabinieri della locale Stazione si sono proposti di aiutare i volontari della Croce Rossa Italiana nello svolgimento delle consegne a queste famiglie.

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Ciò che non tutti sanno è che San Demetrio Corone è un comune della provincia di Cosenza che ha poco meno di 3400 abitanti. Alcuni di essi vivono in località impervie del Comune, sprovviste addirittura di strade asfaltate.
Proprio questo particolare ha reso indispensabile l’intervento dai Carabinieri, visto che senza di essi la Croce Rossa Italiana non sarebbe riuscita a consegnare i beni ai cittadini che ne avevano bisogno.
Il gesto fatto dai Carabinieri è degno di riconoscimento anche perché del tutto spontaneo. Il loro aiuto, neanche richiesto, e poi si è rivelato determinante.
La catena di solidarietà di San Demetrio Corone è stata un vero gesto di umanità dato che tra i cittadini bisognosi c’erano anche degli anziani. Questi tra le altre cose hanno ricevuto anche dei medicinali, di cui necessitavano con urgenza.

Le reazioni dei cittadini che hanno ricevuto aiuto

Ovviamente alla vista dei Carabinieri in divisa i cittadini non hanno subito intuito la situazione, ma quando poi gli sono stati consegnati i beni sono stati travolti da forti emozioni. Raccontano i Carabinieri protagonisti di questa operazione che qualcuno tra gli anziani non è riuscito a trattenere le lacrime.
L’Arma dei Carabinieri ha mostrato grandi virtù in questo gesto che dovrebbe far riflettere un po’ tutti. Certo nei piccoli comuni è più facile rintracciare i bisognosi di solidarietà e fare tutto il possibile per aiutarli, ma non devono essere le difficoltà a fermarci.
Anche nei grandi centri abitati bisogna mettersi una mano sul cuore e guardarsi intorno. Pensare che tra 3 giorni è Pasqua e anche se siamo chiusi in casa tutti hanno il diritto di poter mangiare qualcosa e tutti hanno il dovere di aiutare chi si trova in difficoltà.
Che la Santa Pasqua possa aumentare i gesti di solidarietà in tutta Italia.

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