Procedura per aprire un Centro di Assistenza Fiscale

Passo dopo passo, l’iter da seguire per l’apertura di un Centro di Assistenza Fiscale.

I Centri di Assistenza Fiscale secondo il capo V del decreto n.241 del 1997, modificato poi dall’art. 1 del dlgs 490/98, possono essere costituiti da:

– associazioni sindacali di categoria fra imprenditori, presenti nel Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, istituite da almeno dieci anni;
– associazioni sindacali di categoria fra imprenditori, istituite da almeno dieci anni, diverse da quelle precedentemente indicate se, con decreto del Ministero delle Finanze, ne è riconosciuta la rilevanza nazionale con riferimento al numero degli associati e all’esistenza di strutture organizzate in almeno 30 province;
– organizzazioni aderenti alle associazioni di cui ai punti precedenti, previa delega della propria associazione nazionale;
– organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti e pensionati aventi complessivamente almeno 50.000 aderenti;
– sostituti aventi almeno 50.000 dipendenti;
– associazioni di lavoratori promotrici di istituti di patronato riconosciuti, aventi almeno 50.000 aderenti.

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Le autorizzazioni da ottenere per aprire un CAF

L’autorizzazione per lo svolgimento dell’attività fiscale viene approvata dall’Agenzia delle Entrate. La società richiedente deve indicare nella domanda il Codice Fiscale, la Partita IVA, i dati anagrafici dei componenti del CdA e dell’eventuale collegio sindacale, dati anagrafici e requisiti professionali dei responsabili dell’assistenza fiscale, infine sedi ed eventuali uffici periferici.
Alla richiesta di autorizzazione devono necessariamente essere allegati la copia dell’atto costitutivo e dello statuto, la polizza assicurativa per responsabilità civile con massimale adeguato al numero dei contribuenti assistiti e dei visti di conformità, la dichiarazione di insussistenza di provvedimenti di sospensione dell’ordine di appartenenza a carico dei responsabili dell’assistenza fiscale,la relazione tecnica.

L’ultimo step: l’iscrizione all’Albo dei CAF

La dicitura CAF e Centro di Assistenza Fiscale nell’esercizio dell’attività possono essere utilizzate solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione necessaria. Successivamente eventuali variazioni o integrazione di dati, elementi, documentazioni o atti dovranno essere comunicati all’Agenzia delle Entrate entro trenta giorni dalla data in cui si verificano.
Ovviamente, il controllo dell’esecuzione delle funzioni del CAF è affidato all’Agenzia delle Entrate.