Mercato delle auto: calo vertiginoso delle vendite a causa del Covid-19

1° aprile 2020 Federauto, la Federazione dei concessionari auto, ha pubblicato un comunicato stampa in cui vengono rese note le criticità del mercato delle auto causate dal Covid-19.

Calo vertiginoso delle vendite delle auto

“La chiusura dell’Italia – perché di questo si tratta – ha portato inevitabilmente alla caduta delle immatricolazioni di autoveicoli nuovi e per l’usato la situazione non cambia, determinando un contesto negativo mai vissuto sul mercato automobilistico. Concretamente c’è da aspettarsi che fra marzo ed aprile il mercato auto possa perdere 350.000 pezzi ed un possibile calo del 60% su base annua ove dovessero permanere i provvedimenti attualmente in vigore. Tutto questo è molto preoccupante per la tenuta del sistema occupazionale delle concessionarie: nel 2007-2019, di fronte ad un calo del 23,2%, persero il lavoro circa 30.000 addetti. È presto per tirare conclusioni perché dobbiamo ancora capire come evolverà la situazione nei prossimi mesi, ma oggi non possiamo essere ottimisti”, ha dichiarato Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto.

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Il mercato delle auto deve ripartire con l’aiuto del Governo

“Abbiamo bisogno di grande attenzione da parte del Governo perché il nostro settore ha tutti i numeri per giustificarla: mi riferisco al dato occupazionale, al peso sul PIL, alle entrate fiscali che generano la vendita, l’assistenza e la gestione degli autoveicoli. Apprezziamo le misure sulla cassa integrazione ma sono insufficienti a fronteggiare una situazione senza precedenti in cui bisogna governare imprese complesse, settate su volumi di attività che nessuno sa quando potranno essere nuovamente raggiunti. Per questo abbiamo richiesto al Presidente del Consiglio ed al Parlamento alcune modifiche al Decreto Cura Italia per mettere tutte le nostre aziende, piccole, medie e grandi che siano, nella condizione di accedere alla liquidità – il bisogno più urgente – necessaria per traguardare questo momento di grandissima difficoltà”. Queste le preoccupazioni espresse dal Presidente di Federauto.

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Gli incentivi a sostegno dei consumatori per l’acquisto dell’auto

“Come concessionari non abbiamo avuto uno slittamento del versamento contributivo come invece giustamente previsto per altre categorie. Al governo chiediamo di essere trattati come gli altri perché siamo molto deboli. Inoltre il governo ha consentito alle piccole e medie imprese di poter accedere a delle moratorie sui finanziamenti, aperture di credito e leasing perché c’è la  garanzia dello Stato tramite Cassa depositi e prestiti. Le aziende piccole sono quelle che fatturano meno di 50 milioni. Tra i concessionari la media è 30 ma sono circa il 60% quelle che superano la soglia dei 50. L’ultima cosa che chiediamo al governo è che di poter usare tutto il nostro usato e nuovo in stock a garanzia di anticipi.”

Sembrano chiare le necessità espresse in questo comunicato stampa che rispecchiano le preoccupazioni dei concessionari italiani negli ultimi giorni.

A questo punto bisognerà aspettare la risposta del Governo.