OAM e la situazione in bilico dei mediatori creditizi ed agenti in attività finanziaria

È giusto che i mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria non possano svolgere il loro lavoro ma paghino comunque tasse e quote d’iscrizione?

OAM e la situazione d’emergenza dovuta al coronavirus

I mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria non sono stati inclusi nelle misure di sostegno introdotte dal Governo con il Decreto Cura Italia. Pertanto l’OAM si è limitato a portare all’attenzione del Governo questa esclusione.
La volontà dell’Organismo a favore della categoria è ben apprezzata ma è palese che non sia abbastanza.

Cosa fa l’OAM?

L’OAM ha come mission quella di tutelare il consumatore garantendo la professionalità e i requisiti necessari degli iscritti; effettuando azioni di controllo e la vigilanza sulle attività degli operatori; assicurando l’affidabilità delle informazioni pubbliche inerenti agli iscritti.
Essendo quelle sopra citate azioni di gestione e controllo la domanda sorge spontanea: cosa controlla l’OAM in piena emergenza coronavirus?
I mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria sono purtroppo fermi con il loro lavoro. Ma oltre al danno anche la beffa, o meglio dire le beffe. Queste categorie vengono escluse dal Decreto Ministeriale ma al contempo continuano a pagare le quote di iscrizione presso l’OAM.

Soluzione per i mediatori creditizi ed agenti in attività finanziaria

Sarebbe opportuno, da parte dell’OAM, restituire le quote versate già per l’anno 2020  ad agenti e mediatori.
Le categorie in oggetto stanno vivendo una situazione molto critica: al momento non è possibile lavorare ma, peggio ancora, la situazione attuale si protrarrà ancora per tempo.
Ancora, quando le banche riprenderanno le loro attività finanziarie a pieno ritmo non avranno bisogno degli agenti e dei mediatori come prima dell’emergenza perché la situazione nel frattempo si evolverà in termini tecnologici per contrastare le difficoltà attuali. Quindi gli agenti saranno sostituiti dai preventivatori digitali i quali saranno capaci di accedere agli scooring degli utenti e quindi fornire l’esito di fattibilità per i prestiti personali o le cessioni del quinto, anche in minor tempo rispetto agli agenti.
È necessario, in questo periodo di emergenza, che gli attori coinvolti in situazioni spiacevoli siano solidali tra loro.