Inflazione 2019 ancora un forte rischio: ecco le previsioni

0
484

L’inflazione nel 2019 rappresenta ancora un forte rischio. Il grande eccesso di dinamiche inflazionistiche globali infatti porterà, probabilmente, ad uno scenario nel quale le banche centrali passino ad una modalità di rialzo dei tassi congiunta.

Quello che ci interessa comprendere è quali siano le possibili previsioni e cosa potersi aspettare dal nuovo anno sotto questo punto di vista.

Le previsioni

Le previsioni riguardanti l’inflazione 2019 parlano chiaro: un aumento dell’inflazione globale porterebbe tutte le banche centrali, compresa Federal Reserve, ad aumentare i tassi in maniera molto più rapida rispetto alle previsioni del mercato.

Questo cosa comporterebbe?

Senza dubbio un irrigidimento delle condizioni finanziarie e, considerata la leva finanziaria dell’economica globale così elevata, anche il rischio di una possibile recessione non è da escludere.

Il punto è che il soggetto della questione non è esclusivamente Federal Reserve ma, contestualmente, anche la  Banca Centrale Europea (BCE), la Bank of Canada (BoC), la Bank of England (BoE) e la Riksbank svedese le quali probabilmente seguiranno.
Il principale punto interrogativo e rischio per gli investitori è capire se questo irrigidimento avrà un effetto avverso sui mercati finanziari.

I piani di BCE

Al di là delle previsioni sull’inflazione 2019 c’è da dire che BCE ha chiarito le sue intenzioni ed è ampiamente atteso che cessi il programma di acquisto di attività (PAA) per la fine del 2019.
Per quanto riguarda l’aumento dei tassi è assai improbabile che questo avvenga prima dell’estate, il punto di partenza sarà Settembre ma è ipotizzabile anche un ritardo.

Ci sono però alcuni fattori che potrebbero obbligare la BCE a rivalutare i suoi piani. Con il 2019 infatti si è assistito ad un cambiamento ai vertici della  Banca Centrale Europea.
Il mondo finanziario ed economico osserverà quello che sarà l’operato del nuovo Presidente che influirà non poco sul comportamento della Banca nel corso del nuovo anno.

banner_finauto

Swiss National Bank e Bank of Japan

Per quanto riguarda la Swiss National Bank (SNB) il percorso sarà inequivocabilmente legato a quello della BCE. Ragionando in quest’ottica è molto improbabile che la Banca alzi i tassi prima della BCE per timore del possibile impatto sul franco svizzero.

Bank of Japan (BoJ) è probabilmente l’unico altro attore importante in questo scenario legato all’inflazione 2019.
Data l’assenza di pressioni inflazionistiche e in virtù dell’aumento dell’IVA, previsto per l’autunno prossimo, è molto probabile che BoJ punti ad una strategia che miri a mantenere “calda” l’economia in modo da assorbire l’impatto negativo di questo scenario fiscale.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here