Mutui Green: il 2019 sarà l’anno buono

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I Mutui Green caratterizzeranno il 2019 con un incremento che secondo le previsioni sarà davvero importante. Per questo tipo di mutui infatti la Banca prevede delle agevolazioni importanti per incrementare il rinnovamento energetico.

Ma cerchiamo di capire insieme quando un mutuo può essere considerato green e quali saranno effettivamente le agevolazioni.

Cos’è un Mutuo Green?

Il Mutuo Green, in inglese Energy Efficient Mortgage è una forma di mutuo destinato a finanziare l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di edifici residenziali o commerciali che rispettino determinati criteri.

Innanzitutto le prestazioni energetiche che devono essere conformi agli standard Ue e deve verificarsi un miglioramento energetico di almeno il 30% ottenuto grazie a queste ristrutturazioni.
In poche parole è possibile ottenere degli incentivi sui finanziamenti per il montaggio di pannelli solari o infissi a patto che la casa in questione diventi efficiente da un punto di vista energetico.

Il progetto nello specifico è stato strutturato in maniera tale che le Banche pilota possano realizzare il funding sul mercato a dei costi più convenienti per poi decidere, in maniera autonoma, come spalmare questi vantaggi ai propri clienti.

Secondo il rapporto dell’European Mortgage Federation sono attualmente oltre 247 milioni le abitazioni in Europa con oltre 220 milioni costruite prima del 2001. Si tratta quindi di un’ottima occasione per assistere ad un rinnovamento energetico che, in prospettiva, appare numericamente importante.

E l’Italia?

Anche l’Italia si sta muovendo per allinearsi con l’Europa per ciò che riguarda i Mutui Green. In particolare sono ben 9 le Banche del nostro Paese presenti nel gruppo pilota ovvero: Banco Bpm, Bnl-Bnp Paribas, Bper Banca, Crédit Agricole-Cariparma, Friulovest Banca, Monte dei Paschi, Société Générale (filiale italiana), UniCredit, Volksbank Alto Adige.

Senza dubbio per il Belpaese si tratterà di un incremento importante che porterà agevolazioni sostanziali per le famiglie.
Il primo Paese a sperimentare questo tipo di soluzione sarà però la Gran Bretagna che, ironia della sorte, nonostante la Brexit sarà la prima a proporre dei mutui verdi con bollino europeo.
Tuttavia resta da comprendere ancora in che modo saranno gestiti alcuni ostacoli.

In che senso?

Come abbiamo detto in apertura per essere considerato Green un mutuo deve prevedere un taglio sul consumo energetico di almeno il 30%. Questo prevede che ci siano dei controlli accurati al fine di verificare questo tipo di condizione.

Si dovranno pertanto predisporre dei professionisti che effettuino dei controlli prima dei lavori e dopo i lavori. Questo però porta ad un’altra problematica: chi li paga?

E’ fondamentale a tal proposito che i costi per questo genere di finanziamenti siano ridotti in maniera tale da poter poi utilizzare questi fondi per pagare gli addetti ai lavori.

Le conseguenze

Ciò che appare chiaro da questa analisi è che il 2019 potrebbe realmente essere l’anno dei Mutui Green. Di sicuro si tratta di una strada che è stata da poco tracciata e che, pertanto, presenta ancora delle piccole incertezze.

Con ogni probabilità però il nuovo anno potrà abbracciare questa nuova forma di mutuo con un maggior numero di domande.

Le conseguenze?

I clienti finali potranno godere di case più confortevoli, sicure e energeticamente ottimizzate per un impatto ambientale (e una cifra in bolletta) decisamente più contenuti.

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