Fatturazione elettronica al via: guida aggiornata per non commettere errori

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Dalla mezzanotte del 31 dicembre 2018 la fatturazione elettronica è divenuta ufficialmente obbligatoria per tutte le attività e le imprese.
Con questo passo l’Italia entra a tutti gli effetti in una nuova era.

Purtroppo però non a tutti è chiaro questo cosa comporterà e in che modo sia possibile affrontare questa novità senza alcun tipo di “inconveniente”.

Scopriamolo insieme.

Addio Word e PDF, benvenuto Xml

Con l’introduzione della nuova fatturazione elettronica si potrà ufficialmente dire addio ai formati Word e PDF.
Fino all’anno scorso infatti si poteva scegliere autonomamente il formato delle proprie fatture inviandole poi via mail, PEC o addirittura a mano ai diretti interessati.

Le nuove fatture elettroniche invece dovranno avere il formato Xml il quale permetterà all’Agenzia delle Entrate di verificarne l’autenticità e la correttezza formale.
Scompariranno quindi definitivamente dalla scena quelle che potremmo definire “fatture fai da te” per lasciare il posto ad uno strumento molto più tecnico e specifico.

Il fine ultimo naturalmente è quello di ottenere un maggiore controllo e combattere i furbetti.

Strumenti gratuiti e strumenti a pagamento

Uno dei principali dubbi che riguarda gli utenti circa la fatturazione elettronica è legato agli strumenti da utilizzare.
In effetti in commercio esistono strumenti gratuiti o a pagamento da valutare con attenzione.

Per ciò che riguarda i primi (quelli gratuiti) parliamo di strumenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate stessa in modo da agevolare le imprese.
Nello specifico sono tre gli strumenti di cui è possibile usufruire.

Si può infatti realizzare la propria fattura direttamente via web recandosi sul sito dell’Agenzia delle Entrate e cliccando l’apposita sezione “Fatture e corrispettivi”.
In alternativa si può sfruttare l’app “FatturAE” (disponibile sia per iOs che per Android) o un software da installare direttamente sul pc.

Per quanto riguarda gli strumenti a pagamento invece tantissime società informatiche si sono mosse per proporre soluzioni alternative. Esistono infatti dei software a pagamento che permettono di avere dei servizi aggiuntivi.
Ad esempio una volta che si emette la fattura il cliente viene archiviato in maniera tale da poter riutilizzare i suoi dati con una certa facilità.

Si tratta senza dubbio di soluzioni più ricche e complete rispetto a quelle offerte dall’Agenzia delle Entrate anche se presentano un costo medio di €25 in base alla qualità del software e ai servizi che offre.

Esenzioni e tempistiche

Infine riguardo la fatturazione elettronica è utile analizzare anche altri aspetti come esenzioni e tempistiche.

Sapevi che ci sono dei soggetti esenti?

Per Legge sono esenti dalla fatturazione elettronica i soggetti di minori dimensioni che si avvalgono del “Regime di vantaggio” e del “Regime forfettario”, i produttori agricoli, le operazioni di commercio al minuto, le operazioni con commerci esteri e tutti coloro che inviano i dati al sistema della Ts (Tessera Sanitaria) come medici, infermieri, veterinari, oculisti, farmacisti ecc.

Per ciò che riguarda le tempistiche invece è importante ricordare che la fattura può essere emessa entro 10 giorni dalla prestazione o dalla consegna del bene.
Se la fattura è emessa invece entro 40 giorni ci sarà una sanzione ridotta dell’80%.

Parliamo di un regime di agevolazione valido entro Giugno 2019 per i soggetti che versano l’Iva trimestralmente e entro Settembre 2019 per i soggetti che la versano mensilmente.

E’ importante a tal proposito adattarsi in tempi brevi a questo cambiamento in maniera tale da non rischiare sanzioni e problemi fiscali.

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