Credito al Consumo: i prestiti personali in forte rallentamento

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Interessanti i dati che emergono dalla 45esima edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia, secondo i quali l’erogazione di prestiti personali ha subito un forte rallentamento nel corso di quest’anno.

E’ stato infatti registrato un modesto +4,5% dovuto all’evoluzione dei nuovi prestiti e a radicali cambiamenti nel mondo legato all’erogazione di prodotti finanziari.
Si tratta senza dubbio di dati importanti che ci permettono di avere un quadro complessivo della situazione molto più completo.

Ma andiamo nel dettaglio e vediamo di capire in che modo si muove il mercato e cosa è possibile aspettarsi nel futuro più prossimo.

Cosa finanziano i consumatori?

A trainare la categoria, secondo il report, si collocano i prestiti finalizzati i quali hanno assistito ad un graduale aumento nel corso degli ultimi anni.
Il consumatore infatti è sempre più propenso a richiedere finanziamenti che siano focalizzati su una spesa ben specifica.

Un esempio?

In cima alla classifica si collocano i prestiti personali finalizzati all’acquisto di elettrodomestici ed elettronica di consumo, con un sonoro +20.2%, favoriti anche al continuo evolversi di questo settore, la realizzazione di prodotti innovativi e la continua promozione.

A seguire si collocano quasi a pari merito i finanziamenti dedicati invece all’acquisto di beni e servizi (arredo, palestra, tempo libero, impianti per la casa, spese mediche ecc.) con un +11.8% dopo il calo del 2017 e quelli incentrati invece sull’acquisto di automobili o motoveicoli i quali hanno registrato un +9.0%.

Mutui

Anche i mutui immobiliari hanno registrato una crescita stabile con un +5% dei flussi finanziati e un +4.4% del numero di contratti stipulati.
Insomma si parla di dati abbastanza precisi che permettono di comprendere quanto il trend sia cambiato rispetto al passato.

Ma cosa ci si può aspettare dal futuro per i prestiti personali e non solo?

Previsioni future

Il documento analizza anche quelle che sono le previsioni per il biennio 2019 – 2020 fornendo un quadro abbastanza chiaro.
Secondo quanto riportato i flussi di credito alle famiglie continueranno a crescere nei prossimi due anni sebbene a ritmi più contenuti.

Dopo un triennio nel quale è estata registrata una crescita a doppia cifra, infatti, si assisterà ad una chiusura di 2018 con una crescita contenuta rispetto all’anno precedente. Crescita che rallenterà ulteriormente nel corso dei prossimi due anni.

Le erogazioni dei mutui immobiliari invece registreranno un lieve miglioramento per la fine del 2018 grazie al prezzo degli immobili e i tassi ancora bassi.
2019 e 2020 saranno invece molto differenti. Nel corso del prossimo anno infatti i ritmi di erogazione aumenteranno ulteriormente favoriti anche dai redditi delle famiglie in forte crescita mentre nell’anno successivo (2020) l’aumento previsto dei tassi potrebbe far rallentare la domanda.

Infine il documento permette di evidenziare quanto nel corso dei prossimi anni il contesto operativo diventerà sempre più complesso a causa della crescente competizione da parte della Fintech. La “financial technology” infatti ha registrato crescite esponenziali nel corso degli ultimi anni ed è destinata a fare ancora meglio nel futuro più prossimo.
Crescita che influenzerà, senza dubbio, anche l’erogazione dei prestiti personali e in generale dei prodotti finanziari.

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