P2P: perché piace così tanto ai giovani?

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P2P

Nel corso degli ultimi anni il sistema di pagamento P2P (letteralmente peer-to-peer) ha assistito ad un incremento importantissimo soprattutto tra i millenials.

Ma perché?

Il motivo principale è racchiuso in una sola parola: comodità.

Cerchiamo di capire nello specifico quali sono le modalità di funzionamento e per quale motivo proprio questo sistema di pagamento è tra i più utilizzati ed apprezzati.

Contanti? No grazie

Una delle caratteristiche più importanti della tecnologia P2P è il fatto che sia riuscita, in maniera graduale, a sostituire quello che è l’utilizzo di denaro contante e di carte di credito.
Come già anticipato in apertura di articolo questo metodo di pagamento ha fatto della comodità (e della semplicità) un suo punto di forza assoluto.

Sono tantissimi i giovani che hanno sostituito completamente (o quasi) l’utilizzo di denaro sfruttando proprio questo tipo di tecnologia.

Ma perché?

Ti è mai capitato, ad esempio, di andare al ristorante e di dover dividere il conto tra diverse persone? Non sempre è semplice andare a ripartire la cifra per tutti e tra: resto, banconote di taglio troppo grande e centesimi da restituire si crea una vera e propria situazione ingestibile.

Il P2P permette però di andare a contrastare tutti questi problemi sfruttando quella che è l’automazione.
Tramite un pagamento elettronico rapidissimo è infatti possibile restituire quanto dovuto senza creare situazioni sgradevoli e poco chiare.

Insomma una risorsa “smart” che va perfettamente incontro a quelle che sono le esigenze dei più giovani e non solo.

Quali servizi poter usare?

Una volta compreso il funzionamento e soprattutto i vantaggi di questo tipo di soluzione è lecito chiedersi quali app sia possibile utilizzare in tal senso. In linea di massima c’è da dire che esistono diverse società che hanno sviluppato app e piattaforme che sfruttano proprio questo tipo di tecnologia.

In Italia in particolare sono molto utilizzate app come Satispay la quale permette di scambiare denaro tra privati o Tinaba, un portafoglio virtuale che include diverse funzioni tra le quali anche la possibilità di dividere il conto al ristorante.

Anche Banca Sella e Postepay però hanno messo a disposizione degli utenti delle soluzioni molto interessanti. Nel primo caso la Banca ha attivato un servizio denominato Hype il quale permette di pagare con una sorta di “carta di credito virtuale” la quale va a sostituire quella che è la carta di credito tradizionale.

Per quanto riguarda Postepay invece i clienti hanno la possibilità di sfruttare la Postepay Connect ovvero una soluzione unica che permette di gestire tramite un’unica app tutti i servizi di telefonia e pagamenti.
Tra questi è possibile anche eseguire pagamenti tra due Postepay in maniera praticamente immediata.

Numeri e sicurezza

A testimonianza di quanto le app che sfruttano la tecnologia P2P siano incredibilmente popolari ci sono naturalmente i numeri, i quali non mentono mai.
Ad esempio Zelle, una delle app più diffuse negli USA, è stata lanciata ne giugno del 2017 e ha assistito a oltre 320 milioni di transazioni per un valore di 94 miliardi di dollari.

Questo testimonia per l’appunto un utilizzo in forte crescita destinato ad un incremento ancora maggiore nel corso dei prossimi anni.

Le uniche preoccupazioni riguardano quello che è l’aspetto legato alla sicurezza. Gli utenti infatti utilizzando queste app potrebbero correre il rischio di mettere a disposizione delle informazioni personali praticamente alla mercé di sconosciuti.
In tal senso le società erogatrici di questi servizi sono costantemente al lavoro per garantire la massima sicurezza dell’utente e in maniera tale da semplificare e fluidificare navigazione e utilizzo.

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