Attenzione al Vishing l’ultima truffa alle carte di credito

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Le truffe ai danni dei consumatori per ciò che riguarda le carte di credito sono all’ordine del giorno. A quanto pare però ce n’è una tipologia che si sta diffondendo nuovamente in maniera importante: il vishing.

La nomenclatura deriva dall’unione di due termini inglesi “Voice” e “Pishing” che letteralmente sta a significare “frode per via telefonica”.

Ma come funziona effettivamente questo tipo di truffa?

Cerchiamo di saperne di più.

Tecnologia e funzionamento

Ciò che ci interessa comprendere è in che modo funzioni il vishing e su quali elementi faccia leva. Generalmente i truffatori simulano delle vere e proprie telefonate provenienti da call center di banche o Poste Italiane in maniera tale da guadagnarsi quella che è la fiducia dei consumatori.
Lo scopo finale naturalmente è quello di ottenere dei dati sensibili come quelli di accesso del conto (o della carta).

In che modo?

Le strategie messe in atto per ottenere questi dati sono le più diverse. Solitamente si fingono problemi di accesso all’account o tentativi di accesso da parte di terze persone o ancora movimenti sospetti sulla carta.

La tecnica è quella di instaurare nel consumatore la paura di essere truffato e indurlo, di conseguenza, a comunicare i propri dati per mettere in sicurezza i risparmi. In effetti parliamo di una tecnica effimera nella quale però è molto facile cadere.
La telefonata solitamente ha uno script molto ben delineato nel quale i truffatori comunicano alcuni dati sensibili del truffato in modo da fargli credere di essere di fronte ad una persona autorizzata dalla Banca o dalla Posta.

In realtà si tratta di dati che praticamente chiunque può recuperare in maniera semplice in quanto sono i numeri della carta di credito presenti, per l’appunto, sulla stessa.

Come difendersi dal vishing?

Come avrai senza dubbio capito il vishing è un tipo di truffa molto più pericolosa rispetto ad altre forme di frode. Il contatto telefonico infatti è molto più diretto e permette alle persone di fidarsi immediatamente del truffatore.

Ma come puoi difenderti da questo tipo di frode?

La prima cosa da tenere a mente è che è fondamentale non concedere alcun tipo di dato sensibile via telefono in quanto, in nessun caso, un operatore autorizzato potrebbe mai chiedere il tuo codice di accesso.
Altra cosa importantissima da fare è, dopo aver riagganciato, quella di segnare il numero di telefono dal quale proviene la telefonata.
In un secondo momento quello che ti consiglio è di contattare la tua Banca di riferimento (il numero puoi trovarlo sul contratto o sul sito ufficiale) in modo da chiedere delucidazioni circa la telefonata appena ricevuta.
In questo modo potrai essere certo del fatto che a chiamarti non sia stata la tua Banca ma delle persone con intenzioni non proprio positive.

C’è chi ci casca?

Anche se ad un primo approccio potrebbe sembrarti un qualcosa di abbastanza semplice da scoprire, il vishing è in realtà una delle truffe che riesce a mietere più vittime.

I Paesi più colpiti in assoluto sono senza dubbio gli Stati Uniti e il Regno Unito dove questo tipo di truffa ha, purtroppo, un certo “successo”. La migliore arma che si ha per contrastare questo tipo di azioni illecite è quella di informarsi continuamente in modo da conoscere le modalità di esecuzione e farsi trovare pronti in caso di attacco.

 

 

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