Clausola di salvaguardia TFS: chi ne beneficia

0
106

Arrivano buone notizie sul fronte TFS. A quanto pare infatti i lavoratori dipendenti potranno beneficiare di una tassazione agevolata proprio riguardo il Trattamento di Fine Servizio, grazie alla cosiddetta clausola di salvaguardia.

Nello specifico però potranno usufruire di questa clausola solo i dipendenti con rapporti di lavoro fino al 31 Dicembre 2006. A partire dei rapporti risalenti dal 1 Gennaio 2017 bisognerà invece basarsi sui nuovi scaglioni Irpef decisamente molto meno vantaggiosi.

Chiarito questo andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i reali vantaggi.

Vantaggi e agevolazioni

Come detto questo tipo di misura ha lo scopo di favorire, da un punto di vista fiscale, una certa categoria di lavoratori. La differenza sostanziale rispetto al passato è che il regime di agevolazione è notevolmente abbassato per ciò che riguarda il reddito.

Cosa vuol dire?

In poche parole con il nuovo regime l’aliquota del 23% su TFS e TFR è applicata per redditi non superiori ai 26 mila euro, mentre con il nuovo regime si è abbassata a 15 mila euro. Al contempo però c’è da aggiungere che per quanto riguarda la soglia di reddito che va dai 15 mila ai 28 mila euro l’aliquota è salita al 27%.

Una manovra che ha sicuramente come obiettivo quello di favorire i redditi più bassi anche se può avere un impatto importante anche sui redditi leggermente superiori. Per intenderci: se ad esempio prima, un dipendente con reddito pari a 18 mila euro aveva la possibilità di usufruire dell’aliquota al 23%, con il nuovo regime dovrà basarsi sul 27%.

E le verifiche?

Una cosa che ti sarai sicuramente chiesto è in che modo avvenga la verifica di questo tipo di clausola per l’aliquota sul reddito. Di sicuro si parla di un processo lungo che consta di diversi passaggi fondamentali.

Secondo quanto disposto dall’Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti importanti.
In tal senso un primo controllo sarà effettuato dal datore di lavoro il quale, in questo caso, agisce in qualità di sostituto d’imposta.
In un secondo momento spetterà all’amministrazione finanziaria verificare ulteriormente la tassazione.

Un lavoro sicuramente certosino che ha come scopo quello di individuare la tassazione e il regime più conveniente per il contribuente.

Ma quindi a chi conviene?

In conclusione facciamo una bella analisi per comprendere quali siano le classi di lavoratori per i quali questa clausola di salvaguardia sul TFS e non solo convenga di più. Visionando le tabelle relative i regimi e le aliquote è emerso che i contribuenti con contratti precedenti al 2006 hanno senza dubbio delle agevolazioni importanti.

Per maggiore chiarezza comunque ti lascio con il testo parziale della Legge 296/2006 dove è contenuta per l’appunto la normativa relativa la clausola di salvaguardia:

“Ai fini della determinazione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche sui trattamenti di fine rapporto, sulle indennità equipollenti e sulle altre indennità e somme connesse alla cessazione del rapporto di lavoro [..] si applicano, se più favorevoli, le aliquote e gli scaglioni di reddito vigenti dal 31 Dicembre 2006”

 

 

Fonte www.termometropolitico.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here