Borse europee, la situazione dopo la stretta di Federal Reserve

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Borse europee in stand-by all’apertura delle contrattazioni nel giorno della decisione della Federal Reserve sul rialzo dei tassi di interesse Usa al 2-2,5% dall’1,75-2% attuale. I principali indici sono in equilibrio mentre Milano, ieri protagonista di un balzo che ha portato il FTSE MIB ai massimi da sei settimane, corregge dello 0,25% complice il calo di Fiat Chrysler Automobiles e di Telecom Italia. Scendono anche le banche vista la partenza in leggera sofferenza dei titoli di Stato: sul rapporto deficit/Pil 2019 da indicare nella nota di aggiornamento del Documento di Economia e di Finanza sembra essere stato trovato l’accordo per un obiettivo all’1,9%. In rialzo Tenaris che ha annunciato l’acquisizione del 48% di Saudi Steel Pipe Company, produttore di tubi in acciaio saldato.

Auto di nuovo sotto pressione in Europa tra dazi e caso Bmw
Ancora pressione sul settore auto (-1% l’indice Stoxx600 del comparto penalizzato dal tema dazi e dal taglio della guidance da parte di Bmw) in tutta Europa mentre i livelli elevati dei prezzi del greggio pesano ancora sulle società di trasporti. Quanto agli indici (segui qui i principali indici) Francoforte e Parigi sono in sostanziale equilibrio. Londra arretra piegata da Iag e da Easyjet nel settore aereo ma anche dai cali delle società di metalli preziosi e di Vodafone.

Tornando a Piazza Affari, spicca Conafi che ieri ha presentato i conti semestrali chiusi con 1,3 milioni di euro di utile consolidato. In rialzo invece Danieli Ord dopo tre cali consecutivi e dopo aver chiuso l’esercizio 2017-18 con un utile di 58 milioni di euro (+16%): secondo Equita i risultati sono inferiori alle previsioni ma sono stati confermati i target 2019.

Dollaro stabile su tutte le divise prima della decisione sui tassi
Stabili i valori valutari prima della decisione della Fed: l’euro/dollaro è a 1,1767 (da 1,1767 ieri). Il dollaro/yen è a 112,81 (da 122,97), il rapporto sterlina/dollaro è a 1,3175 (1,3184).Poco mosso il petrolio dopo che l’American Petroleum Institute ha stimato un rialzo delle scorte Usa di greggio per 2,9 milioni di barili nell’ultima settimana: Brent novembre a 82,01 dollari al barile, Wti novembre a 72,2 dollari. Oggi i dati ufficiali del dipartimento dell’Energia.

Btp, rendimento risale a 2,91%. Spread a 237 punti
Apertura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund. Nelle prime battute la forchetta tra il rendimento del BTp benchmark scadenza dicembre 2028 (Isin IT0005340929) e il Bund tedesco è tornata da allargarsi attestandosi a 237 p.b., in aumento di 2 punti base rispetto al riferimento della vigilia. Sale anche il rendimento del BTp benchmark decennale che in avvio è indicato al 2,91%, dal 2,89% del closing di ieri.

Borsa Tokyo, ottavo rialzo di fila
Ancora una seduta positiva per la Borsa di Tokyo, che prosegue la striscia di rialzi e registra l’ottava seduta positiva consecutiva. In attesa delle decisioni della Federal Reserve sui tassi l’indice Nikkei ha guadagnato lo 0,39% attestandosi oltre la soglia dei 24.000 punti, a 24.033,79 punti. Il piu’ ampio indice Topix ha chiuso con un calo marginale dello 0,04% a 1.821,67 punti. Sui mercati valutari il dollaro ha ristagnato attorno a 112,89 yen, mentre l’euro ha recuperato un po’ di terreno chiudendo a 132,75 yen, contro i 132,61 yen della vigilia.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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