MUTUO A TASSO VARIABILE | BCC DI SAN GIORGIO E MEDUNO

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Trattasi della consueta forma di mutuo finalizzato all’acquisto di immobili per uso abitativo. Il mutuo a tasso variabile consta di un tasso d’interesse iniziale che può variare con cadenze prestabilite, secondo l’andamento di uno o più parametri di indicizzazione fissati nel contratto. Il rischio principale è l’aumento imprevedibile e consistente dell’importo o del numero delle rate.
Il tasso variabile è consigliabile a chi vuole un tasso sempre in linea con l’andamento del mercato e può sostenere eventuali aumenti dell’importo delle rate.
L’importo erogabile non dispone di limiti minimi o massimi ed il piano di ammortamento, di durata massima venticinquennale, è alla francese, con rate costanti a cadenza mensile,bimestrale,semestrale ed annuale.

CONDIZIONI ECONOMICHE DEL MUTUO

Il TAEG è strettamente correlato ad alcune condizioni quali importo mutuato e durata del piano rimborso: in caso di mutuo ventennale di euro 100.000,00, si assesterà al 6,90%. Il TAN discende, invece, dalla somma tra il tasso Bce lo spread vigenti (attualmente pari a 5 punti percentuali). Dei seguito, alcuni esempi di piani di ammortamento, distinti per durata (mutuo di euro 100.000,00):
• Mutuo decennale-tasso di riferimento 6,5%-rata mensile euro 1.135,48;
• Mutuo quindicennale-tasso di riferimento 6,5%-rata mensile euro 871,11;
• Mutuo ventennale-tasso di riferimento 6,5%-rata mensile euro 745,57.
I valori di cui sopra non contemplano eventuali variazioni del tasso di riferimento su base biennale.

SPESE ACCESSORIE DEL MUTUO

Tra le ulteriori spese da sostenere, si segnalano: istruttoria, incasso rata (4,60 euro), imposta sostitutiva (0,25% dell’importo erogato), invio documenti di trasparenza (euro 3,60), perizia tecnica (a carico del mutuatario, in base al tariffario del tecnico abilitato), assicurazione immobile.

ESTINZIONE ANTICIPATA DEL MUTUO

Il cliente, con il consenso della banca, può estinguere anticipatamente in tutto o in parte il mutuo con un preavviso stabilito dal contratto, pagando unicamente un compenso omnicomprensivo stabilito dal contratto, che non potrà essere superiore all’1% del debito residuo del mutuo.

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