Accendere un mutuo: quali requisiti occorrono?

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Cosa valutano le banche prima di accendere un mutuo?

Per chi desideri accendere un mutuo è fondamentale cercare di capire quali requisiti bisogna possedere affinché le banche o gli istituti di credito possano accettare una richiesta di finanziamento così importante come appunto quella di un finanziamento finalizzato all’acquisto della casa. Nessun credito, infatti, viene concesso senza l’accertamento delle garanzie necessarie: il soggetto che intende ottenere un mutuo deve sempre dimostrare di essere in grado di restituire il denaro concesso. Dunque, nella fase di istruttoria, sarà verificato per ciascun richiedente il possesso di determinati requisiti di natura legale e patrimoniale.

Accendere un mutuo: ecco tutti i requisiti necessari

Per accendere un mutuo occorrere dimostrare in primis il possesso di requisiti di tipo legale come la cittadinanza italiana, il superamento del limite minimo di età (18 anni), oppure di non aver superato l’età massima che non è sempre uguale per tutti gli istituti di credito. Passiamo ora ai requisiti di natura patrimoniale che costituiscono il fulcro della fase di istruttoria. Come prima cosa, le banche valuteranno la capacità di credito del richiedente per essere sicuri che il reddito gli consenta di onorare il pagamento della rata mensile. In genere l’importo medio della rata non dovrebbe superare un terzo del reddito familiare netto mensile del richiedente. Inoltre, sempre nella fase di istruttoria, vengono effettuati controlli sull’affidabilità e la correttezza del potenziale cliente per verificare se questi abbia altri finanziamenti in corso e se abbia pagato regolarmente ad ogni scadenza. Una segnalazione negativa presente nel data base della Centrale rischi determinerà di certo la bocciatura della richiesta e, di conseguenza, l’impossibilità per il cliente di accendere un mutuo.

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