A luglio nuovo aumento dei tassi BCE: rate dei mutui più care

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    Per i finanziamenti a tasso variabile rate dei mutui più care

    Rate dei mutui più care: è bastato solo il preavviso di Trichet su un possibile rialzo del tasso di riferimento a luglio a smuovere gli indici Euribor verso l´alto. Il parametro impiegato dalle banche per indicizzare i finanziamenti a tasso variabile è salito dall´1,45%, dello scorso 8 giugno, all´1,52% di due giorni fa. Anche l´Euribor, rispetto all’1,24% del mese scorso è salito adesso a quota 1,31%.

    La crescita dei tassi comporterà rate dei mutui più care per tutte le famiglie?

    Di certo l’aumento dei tassi comporterà rate dei mutui più care ma non allo stesso modo per tutte le famiglie. Ci sono, infatti, una serie di fattori da considerare, come la durata contrattuale del mutuo, il numero delle rate già pagate e l’ammontare del capitale finora restituito. Ad esempio, chi ha stipulato a marzo scorso un mutuo di vent’anni, agganciato all´Euribor a 3 mesi, vedrà aumentare il finanziamento dello 0,25%, vale a dire, di 13 euro in più a rata. L’aumento sarà di poco più contenuto per chi ha contratto un mutuo a marzo del 2006 (10 euro in più a rata) e, infine di 7 euro per un mutuo attivato nel 2001.
    Secondo gli esperti per fine anno il tasso Bce potrebbe attestarsi anche fra l´1,75% e il 2%. Tuttavia, Roberto Anedda, vicepresidente di Mutui Online, non pare essere preoccupato poiché fa notare che, anche nel lungo termine, i tassi salgano rispetto ad oggi di oltre il 2%, quindi, chi si orienta sul tasso variabile non si espone a rischi eccessivi per quanto riguarda il costo complessivo della rata. In caso contrario, chi proprio non intende esporsi alle incertezze del variabile, può optare per un tasso fisso al di sotto del 5% che, al momento, rappresenta la migliore condizione per chi vuole evitare rate dei mutui più care.

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