Costi del prestito: tutte le voci di spesa che fanno lievitare la rata

Sui costi del prestito gravano le spese di istruttoria, perizia, assicurazione ed altre voci accessorie

La valutazione dei costi di un prestito non è affatto semplice: bisogna essere molto ben informati sulle voci di spesa collegate al finanziamento che si intende richiedere.
Prendiamo il caso del mutuo. Oggigiorno, ottenerne uno è diventato più difficile che in passato: in primis, perché le banche difficilmente concedono tutte le somme richieste, ma, se si è fortunati, si riesce ad ottenere l’80% del fido richiesto. Dunque, per il restante 20% dovranno essere impiegati i risparmi di famiglia.
Si è stimato che su un mutuo di 100.000 euro, i costi del prestito ammontino a circa 10.000 euro. Essi comprendono i famosi costi di istruttoria, richiesti dall’istituto di credito per valutare la domanda di mutuo (compresi tra lo 0,2% e lo 0,3% dell’importo mutuato, ma possono anche arrivare fino all’1%).
In più, ci sono i costi di perizia dell’immobile, ulteriore valutazione richiesta dalla banca che costa al cliente in media 200-300 euro più Iva. C’è poi da pagare il notaio per la stipula del contratto di mutuo: la somma si aggira intorno ai 2000-3000 euro per un prestito di 100.000 euro.
Infine, è obbligatoria la sottoscrizione di un’assicurazione contro furti e incendio dell’abitazione che costa in media 50 euro l’anno.

Sui costi del prestito l’Antitrust ha aperto un’indagine

I costi del prestito lievitano anche per il fatto che le banche, per concedere il finanziamento, pongano come condizione la sottoscrizione di una polizza vita. L’Antitrust, a tal proposito, ha avviato un’indagine perché sostiene che gli istituti di credito facciano pagare ai clienti costi troppo elevati per l’acquisto delle polizze vita.
Infine, bisogna fare attenzione a quelle banche che chiedono l’apertura di un conto corrente in filiale, altro vincolo per il cliente che fa salire ulteriormente i costi del prestito.