Tetto alle rate dei mutui: la risposta del Governo nel Decreto Sviluppo

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    In che cosa consiste il tetto alle rate dei mutui


    Il tetto alle rate dei mutui è stato previsto dal Governo e contenuto nell’ultimo Decreto Sviluppo. Esso consisterà nel porre un limite massimo alle rate dei mutui a tasso variabile e sarà rivolto alle e famiglie più povere.
    Il nuovo Piano Casa prevederà anche una maggiore possibilità di trattativa privata sugli appalti pubblici, un’accelerazione delle grandi opere ed il credito d’imposta per le assunzioni al Sud. Secondo le stime a disposizione del Ministro Renato Brunetta, tutta la manovra permetterà un risparmio per le imprese tra 10 e 12 miliardi, in termini di minori costi burocratici. Il piano è accompagnato da un pacchetto consistente di misure fiscali a favore dei cittadini e delle imprese che prevedranno la possibilità di interrompere l’esecutività degli accertamenti, e di conseguenza, il pagamento del 50% della maggiore imposta, con un ricorso alla Commissione tributaria provinciale.

    Chi potrà beneficiare del tetto alle rate dei mutui

    Le famiglie che avranno più bisogno di beneficiare del tetto alle rate dei mutui sono quelle più deboli e che, attualmente, sono impegnate a pagare un mutuo a tatto variabile, per un valore non superiore a 150 mila euro. Per deboli si intende un reddito familiare complessivo che non superi i 30 mila euro. Il Decreto Sviluppo prevede che, su richiesta del contraente, sia posto un tetto massimo («cap») al tasso variabile del mutuo. Le variazioni dei tassi che comportino un rincaro della rata saranno pagate attraverso una garanzia pubblica.
    Per maggiori informazioni sul tetto alle rate dei mutui invitiamo a leggere il testo del Decreto Sviluppo 2011.

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