Anche le tasse e i contributi si pagano a rate

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    Non sono soltanto i mutui ed i prestiti ad essere rimborsati mensilmente, ma anche i debiti fiscali e contributivi dovuti allo Stato.
    Da dati resi noti da Equitalia a fine dicembre 2010, c’ è un incremento significativo del numero di contribuenti ricorso alla rateizzazione per pagare tasse e contributi Inps.
    La formula del pagamento rateale, che già da qualche anno viene gestita dagli agenti di riscossione, permette alle famiglie con temporanea difficoltà economica di poter dilazionare il proprio debito fino a 6 anni; l’ importo minimo della rata è di 100 euro, salvo eccezioni.
    Normalmente, gran parte delle richieste di rateizzazione riguardano importi fino a 5 mila euro, per i quali non serve una particolare documentazione a corredo della domanda, mentre per somme superiori, è possibile informarsi sui documenti occorrenti e scaricare i moduli da compilare, tramite il sito di Equitalia.
    Sullo stesso, i contribuenti hanno anche la possibilità di calcolare l’ importo effettivo di ciascuna rata che dovranno rimborsare con scadenza mensile.
    La regione in cui si registra il maggior numero di richieste di rateizzazione è il Lazio, seguito a ruota da Campania, Lombardia e Toscana.
    Sicuramente il pagamento dilazionato di contributi e tasse consente di dare un aiuto concreto ai cittadini ed alle Imprese, riducendo i ricorsi a procedure cautelari ed esecutive e permettendo una riscossione maggiormente efficace delle riscossioni.
    In periodo di effettiva grande difficoltà economica per la maggioranza delle famiglie e delle Aziende italiane, avere la possibilità di onorare i debiti nei confronti dello Stato, pagandoli un po` alla volta, costituisce un’importante vantaggio, anche se costringe al pagamento ulteriore di interessi e more.

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