Il prestito cambializzato come forma alternativa di finanziamento

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    Il prestito cambializzato e` una forma di finanziamento che viene incontro alle richieste di coloro i quali, avendo avuto disguidi di natura finanziaria, riescono comunque ad accedere ad una forma di credito che possa venire incontro alle loro esigenze di liquidita`.
    A differenza del tradizionale prestito personale, quello cambializzato non utilizza controlli in Banche Dati, per cui l’ operazione non viene segnalata ; e` un finanziamento che avvantaggia anche persone che hanno da poco avviato un’ attivita` lavorativa, hanno un contratto a termine, sono gia ` indebitati per mezzo di altre forme di prestito o risultano cattivi pagatori presso altre Banche o Societa` Finanziarie.
    Grazie al prestito cambializzato e` possibile richiedere della liquidita` che poi verra` restituita, con gli interessi,tramite il pagamento mensile di cambiali.
    E` lo stesso richiedente a decidere presso quale Banca appoggiare il pagamento delle cambiali, senza dover aprire un conto corrente; man mano che si procede al pagamento mensile delle stesse, queste vengono restituite come forma di ricevuta ; i costi sono molto simili a quelli di un normale prestito personale in termini di istruttoria, assicurazione, commissioni e, naturalmente, acquisto degli effetti.
    Il prestito cambializzato offre anche una maggiore elasticita` nel ridurre l’ importo delle rate, tramite il rinnovo delle cambiali da parte della Societa` erogante il finanziamento; tale operazione, però,  comporta una maggiore durata ed un conseguente aumento degli interessi.
    Trattandosi di un’ operazione particolare, l’ accettazione della stessa e` comunque valutata attentamente da chi eroga.
    Le garanzie richieste, variano a seconda della tipologia di cliente; per il dipendente sara` il fondo TFR ed il valore del prestito corrispondera` esattamente all’ importo da esso accumulato.
    I pensionati dovranno presentare la certificazione Inps, l’ ultimo Cud e l’ estratto conto trimestrale della propria Banca; i lavoratori autonomi, invece, per accedere a tale forma di prestito, dovranno presentare una polizza assicurativa stipulata da almeno 2/3 anni ed anche in questo caso, l’ importo erogato corrispondera` alla somma riscattabile dalla polizza.
    Nel caso specifico dell’ autonomo, la rata sostenibile non potra` superare 1/3 del reddito medio dimostrabile, mentre in caso di esistenza di ulteriori prestiti ancora in corso, la somma degli stessi non dovra` essere superiore alla meta` del suddetto reddito.
    Se, infine, non si e` in possesso di reddito dimostrabile, altra forma di garanzia puo` essere l’ immobile di proprieta` o l’intervento di un garante.
    Il prestito cambializzato viene erogato tramite assegno spedito direttamente al domicilio del richiedente o con bonifico bancario, finanzia da un minimo di 1500 euro ad un massimo di 50 mila euro, ha una durata compresa fra 1 e 10 anni ed e` richiedibile da soggetti che rientrano in una fascia di eta` tra i 18 e 70 anni.
    Lo svantaggio maggiore del cambializzato e` sicuramente il rischio di protesto in caso di insolvenza, che risulta essere piu` grave rispetto alla procedura del recupero crediti di un prestito personale.

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