Crisi: secondo Confindustria l'Italia delude

    0
    34

    confindustria: crisi, italia deludeCrisi, secondo Confindustria la ripresa procede in modo incerto “perchè è zavorrata dalle cause non compiutamente risolte e dalle conseguenze della più grave recessione dagli anni Trenta del Novecento“. Nel rapporto si legge: “Sempre più la crisi dimostra di avere avuto effetti asimmetrici tra i Paesi, determinati dal potenziale di crescita, dal peso e dalla vulnerabilità dei settori maggiormente colpiti (finanza e immobiliare in testa), dalla salute delle finanze pubbliche e, quindi, dagli spazi di risposta delle politiche economiche“.
    Per quanto riguarda l’Italia, resta indietro e delude sul fronte della ripresa: a pesare sono le riforme inadeguate: “L’Italia delude. La frenata estiva e autunnale è stata decisamente più netta dell’atteso e il 2010 si chiude con produzione industriale e Pil quasi stagnanti. La malattia della lenta crescita non è mai stata vinta, come la migliorata dinamica della produttività nel 2006 e nel 2007 aveva lasciato sperare”.
    Il Centro studi Confindustria rivede anche al ribasso le stime del Pil: il prodotto interno lordo del Paese salirà quest’anno dell’1%, mentre nel 2011 la crescita sarà pari all’1,1% (1,3% in precedenza), per poi accelerare all’1,3% nel 2012. Il Csc stima per il triennio 2010-2012 un graduale recupero del Pil: “Una dinamica insufficiente a compensare la caduta dell’attività durante la recessione”, sempre secondo il rapporto.
    Per il mercato del lavoro la situazione è ancora tragica: dall’inizio della crisi 2008 ad oggi), sono stati persi 540mila posti. Il tasso di disoccupazione inizierà a scendere molto gradualmente nel corso del 2012, dopo aver toccato l’apice (9%) nel quarto trimestre del 2011.

    LASCIA UN COMMENTO

    Please enter your comment!
    Please enter your name here