Salta il bonus al 55% per le eco ristrutturazioni

Cominciano a cadere le promesse, come sempre. Di fronte alla realtà finanziaria analizzata dai nostri ministeri le promesse dei governi cominciano a cadere. Dopo tutto lo sapevamo e ce lo aspettavamo, dinanzia a tassazioni sempre più elevate il governo piange miseria ed ogni volta non riesce a soddisfare le esigenze di sviluppo e sostentamento della nostra nazione. Adesso il tema dell’approvazione della manovra finanziaria è bollente; la legge di Stabilità è a rischio; l’Italia avrebbe bisogno di 7 miliardi ma ne ha solo 5 ed ha quindi deciso di tagliare ancora sulla spesa per poter compensare la mancanza.
Il lato positivo è che anche se avremo di meno non ci sarà l’introduzione di nessuna tassa nuova (per il momento) ma per ridurre la manovra a 5 miliardi, 5,5 miliardi, sarà necessario tagliare un pò ovunque e, come spiega il viceministro Giuseppe Vegas alcune misure verranno finanziate per minor tempo altre invece salteranno.
Nell’elenco delle misure da tagliare rientrano i bonus per le ristrutturazioni edilizie eco-compatibili, il che significa che rendere le nostre case più ecologiche non significherà più una riduzione irpef del 55% anche se questo significherà, eventualmente, non raggiungere gli obiettivi europei sul risparmio energetico.