Draghi: poca produttività in Italia anche al nord

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    Secondo il governatore della Banca di Italia, Mario Draghi: “L’Italia rischia di trovarsi di fronte a un bivio tra la stagnazione e la crescita”. Gli effetti della recessione sulla struttura produttiva italiana ”devo ancora essere valutati” e la ”difficoltà dell’economia italiana di crescere e creare reddito non deve smettere di preoccuparci”. Insomma non si può cantare vittoria anzi, l’Italia è ancora indietro ed ha molto da fare la produttività è stata deludente anche al nord del paese.
    Per capire “le difficolta’ di crescita dell’Italia dobbiamo interrogarci sulle cause del deludente andamento della produttivita”, sottolinea il governatore; “la stagnazione della produttività nel decennio precedente la crisi, è stata uniformemente diffusa sul territorio. E’ un problema del Paese” l’Italia perde produttività rispetto ai partner europei. Ed uno dei problemi più gravi è la mancanza di prospettive di stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari che producono effetti negativi di lunga durata.
    Secondo l’ISTAT infatti nel nostro paese l’occupazione irregolare rimane diffusa in circa il 12% del totale delle unità di lavoro.

    “La ricchezza – ha concluso il governatore – è il frutto di azioni e decisioni passati, mentre il pil, legato alla produttività, è frutto di azioni e decisioni prese guardando al futuro” ovvero ai giovani.
    Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/11/05/visualizza_new.html_1704861716.html

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