Il mercato dell’auto chiede aiuto e incentivi

0
25

Ebbene si, per un altro anno di fila il mercato dell’auto si mette in ginocchio e scongiura i governi di investire in incentivi per il settore, pena il fallimento del comparto. Eppure malgrado ogni anno i numeri siano di questo genere non ci viene proprio in mente che un settore che richiede così tanti incentivi ha qualcosa che non va e continuiamo ogni anno a buttarci soldi. Forse fanno bene quelli che vanno per le auto elettriche o che preferiscono una bella bicicletta, ancora una volta se il mercato delle 2 e 4 ruote dovesse rimanere senza incentivi e bonus statali potrebbero esserci dei gravi problemi. Di sicuro con l’introduzione in molti listini della auto elettriche e ibride prevista per il prossimo anno, l’incentivo ci vuole, chi infatti spenderebbe oltre 30 mila euro (prezzo minimo di partenza) per un auto la cui autonomia è di un paio di giorni? Considerate poi i problemi legati alle colonnine di ricarica. Per questo motivo il dibattito fiorisce in Parlamento. Ci vorrà un programma di strutturazione medio lunga che preveda incentivi per le auto a basso impatto ambientale e che crei poi delle strutture di alimentazione adatte a far diffondere l’auto elettrica. Incentivi fiscali, poi sarebbero di ulteriore aiuto, magari l’abolizione del bollo auto. Secondo il presidente Unrae Filipponi, infatti “una delle conseguenze negative dell’improvviso stop degli incentivi statali al rinnovo del parco circolante, è stata l’interruzione del trend virtuoso di abbassamento delle emissioni medie di CO2 delle nuove vetture immatricolate”. Questo dato infatti, conferma Filipponi, “mette a serio rischio il rispetto da parte dell’Italia dell’obiettivo comunitario di 130 g/km di CO2 fissato dall’Ue per il 2012”; e questo si tradurrebbe in nuove multe salate dall’Unione Europea.
Fonte: http://www.omniauto.it/magazine/13820/incentivi-auto-commisurati-ai-livelli-di-co2-emessi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here