Certificati verdi non cumulabili con altri incentivi

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    I Certificati Verdi non sono cumulabili con altri incentivi pubblici, lo ha chiarito il gruppo pubblico GSE-Gestore Servizi Energetici durante un convegno appositamente organizzato;
    “Le conseguenze per gli operatori che gestiscono impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, essendo loro i destinatari dei certificati verdi, nonché i beneficiari degli incentivi pubblici, sono dirompenti – ha dichiarato Claudio Visco, managing partner di Macchi di Cellere Gangemi – perché dovranno essere rivisti tutti i business plan nonché i piani economico-finanziari relativi agli investimenti finanziati con strumenti di project finance“.
    Il problema, poi ricade anche in altri settori, secondo i legali della società, infatti “tale chiarimento ha importanti ripercussioni anche in ambito fiscale poiché gli incentivi concessi alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili erano principalmente di origine fiscale (Tremonti ter, Visco sud, Legge 488 e Legge 388); la sancita incompatibilità, infatti, necessita di individuare dei meccanismi quasi innaturali e, quindi, non esistenti in ambito fiscale tendenti alla restituzione di agevolazioni fiscali al fine del mantenimento di quella dei certificati verdi“.
    Insomma le aziende che avevano investito nella produzione di energia pulita dovranno rivedere i loro conti che rischiano di essere molto più pessimistici rispetto alle previsioni. Ma per evitare di questi problemi, questo genere di chiarimenti non dovrebbe essere dato all’atto di creazione degli incentivi stessi?
    Fonte: http://www.affaritaliani.it/green/energia_certificati_verdi230910.html

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