La triste storia di Profumo

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    Il cda di Unicredit bidona l’attuale vertice e dà mandato ”al presidente Rampl di identificare e proporre il successore di Alessandro Profumo”. Adesso, ”fino alla nomina di un nuovo amministratore delegato, il Cda ha trasferito in via temporanea le deleghe esecutive al presidente Dieter Rampl, che, supportato dai deputy CEOs, guiderà il Gruppo”.
    I 40 milioni di buonuscita che toccheranno a Profumo saranno sicuramente un modo efficace per abbattere la tristezza anche se la moglie già annuncia la donazione in carità di 2 milioni. La cacciata, avvenuta sotto forma di dimissione consensuale, arriva a seguito di un voto di sfiducia. L’ex amministratore delegato non commenta la decisione e sembra lasciare di buon grado la sua posizione; l’unico ad opporsi al voto sembrerebbe essere stato il consigliere Reichlin mentre il resto del board di Unicredit avrebbe volentieri votato il mandato al presidente Rampl contestualmente ad una risoluzione consensuale del rapporto con l’amministratore delegato Alessandro Profumo.

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