Incentivi, i rimborsi mancati mettono in ginocchio i negozianti

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    Dopo avervi presentato gli incentivi statali per l’acquisto di elettrodomestici e cucine abbiamo poi dovuto segnalare l’esistenza di un notevole disagio da parte dei negozianti che hanno lamentato una preoccupante lentezza nella gestione dei rimborsi.
    Inizialmente si era detto, infatti, che i rimborsi degli incentivi sarebbero arrivati a settembre, mentre a tutt’oggi, ancora non ci sono tracce di questa operazione.
    In effetti, a partire dallo scorso 6 Aprile, i negozianti hanno dovuto anticipare una grossa quantità di denaro, praticando sconti agli acquirenti e attendendo poi un rimborso da parte dello stato.  Purtroppo molti commercianti, soprattutto quelli di medie e piccole dimensioni, non possono sostenere il costo di questa operazione ancora a lungo; in un periodo già di crisi essi sono infatti stati costretti ad anticipare denaro senza ricevere rassicurazioni sui rimborsi che ancora oggi non hanno avuto inizio.
    Inoltre il governo ha di recente fatto sapere che a causa di alcuni errori burocratici nella compilazione delle domande di incentivo sono ancora a disposizione diversi milioni di euro ma la preoccupazione dei negozianti cresce; errori di compilazione delle domande significa incentivi persi, ovvero soldi anticipati di cui non si vedrà mai la restituzione.
    Inoltre i rimborsi arriveranno già decurtati dalle spese… come a dire, oltre al danno la beffa.
    Insomma il negoziante, in tempo di crisi, ha anticipato i soldi dell’incentivo aggiungendovi le spese di spedizione e documentazione, non ha ancora ricevuto il rimborso (che sarà comunque decurtato dalle spese) per i soldi anticipati, e rischia di perdere il denaro nel caso di domande non andate a buon fine. Una operazione, quella degli incentivi che si sta rivelando piuttosto fallace.

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