I mutui italiani danno il polso della crisi

    0
    12

    Negli ultimi tre mesi le domande di mutuo in Italia sono aumentate. È questa la fotografia ritagliata dalla’Istat, un più 13.7%, un segnale che però, lungi dall’essere segno di ripresa, significa solo l’aumentare della crisi. A sottolinearlo è il Codacons che infatti, parlando dell’aumento di stipule di mutuo annuncia: “non indicano affatto un segnale di ripresa, ma sono anzi un indice della crisi in atto. L’aumento dei mutui, infatti, si registra principalmente per via dei bassi tassi di interesse legati alla recessione. I tassi di riferimento per i mutui, come ad esempio l’euribor, dopo aver superato il tetto storico del 5% nel settembre 2008, con lo scoppio della crisi sono progressivamente scesi e nei primi 3 mesi del 2010, a cui si riferiscono i dati Istat, fluttuavano al loro minimo, tra lo 0,3% e l’1,2% (oggi stanno risalendo, anche se di poco, tra lo 0,5% e l’1,4%). Ovvio che chi doveva fare un mutuo ha cercato di stipulare il contratto in questo periodo di tassi favorevoli. I dimostrazione che la crisi non è finita – aggiunge il Codacons c’è il dato delle compravendite di immobili ad uso economico che continuano a registrare un andamento negativo (-5,1%). Il Codacons mette in guardia comunque i consumatori: non stipulate mutui a tasso variabile solo perché in questo momento sono vantaggiosi se poi non siete in grado di sostenere aumenti delle rate del 30% e oltre“.
    Il monito deriva dall’esperienza recente, i tassi di interesse dei mutui sono vincolati ad un aumento progressivo nei prossimi anni e moltissime famiglie che hanno adesso approfittato dei tassi variabili più vantaggiosi potrebbero trovarsi in difficoltà se dovessero trovarsi a pagare cifre più alte.
    Fonte: http://notizie.virgilio.it/notizie/economia/2010/9_settembre/08/casa_codacons_balzo_mutui_i_trimestre_e_segno_della_crisi,25945425.html

    LASCIA UN COMMENTO

    Please enter your comment!
    Please enter your name here