Risparmiare sui libri scolastici con il prestito

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    Con il rientro dalle ferie e i già tanti aumenti le famiglie italiane si trovano a combattere anche con il Caro Libri, l’aumento, cioè, delle tariffe dei libri scolastici per i propri figli. Per chi ha più di un bambino in classi diverse diventa difficile infatti sostenere una media di 300 euro a testa per l’acquisto di libri scolastici senza contare tutti gli ulteriori materiali di cui uno studente necessita. I libri poi sono sempre più difficili da reperire usati in quanto gli editori continuano appositamente a rinnovare le versioni di ogni testo di anno in anno per guadagnarvi quanto più possibile. Dinanzi a rincari spesso insostenibili l’Aduc, associazione dei consumatori, propone di imitare il modello anglosassone che prevede l’acquisto dei volumi da parte degli atenei e la distribuzione in prestito agli studenti.
    Il principio è piuttosto semplice e con un po’ di aiuto da parte delle famiglie le scuole potrebbero tutte sostenerne la spesa. In pratica sarà la scuola a comprare i libri, ad un prezzo ridotto – grazie all’alto numero di volumi necessario – e distribuirli in prestito agli alunni per tutta la durata dell’anno scolastico. A conclusione dell’anno gli studenti restituiranno il volume e pagheranno eventuali danneggiamenti o perdite. In questo modo il costo del volume si abbassa nettamente, non ci sarà un ricambio così continuo e inutile come quello attuale in quanto la vita media del libro tenderà a crescere, ed i soldi spesi per un singolo volume permetteranno l’uso negli anni da parte di più studenti ammortizzandosi automaticamente. In questo modo, calcola l’Aduc, si risparmierà circa l’80% dell’attuale costo rendendo realmente gratuita l’istruzione italiana e meno stressante il reperimento dei volumi.
    Fonte: ItaliaOggi 31 agosto pag. 35

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