Cattivi pagatori: i protesti illegittimi vanno risarciti

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    Con la sentenza n. 15224 del 23 giugno della Corte di Cassazione arriva una rivoluzione per i protestati in maniera illegittima; può infatti capitare, purtroppo, che una banca o istituto di credito protesti un cliente cattivo pagatore per un errore che si rivela poi colpa della banca; in questo caso il protestato può chiedere ed ottenere sicuramente un risarcimento danni per la quota di capitale persa a causa del disguido. Il risarcimento economico è piuttosto scontato ma si potrà citare l’istituto per danni all’immagine e richiedere un risarcimento morale solo se si riuscirà a dimostrare che l’illegittimità ha nuociuto in maniera grave alla propria reputazione.
    Secondo la Cassazione, infatti è necessario dimostrare “la gravità della lezione e la non futilità del pregiudizio conseguente; elementi, questi, che possono essere provati anche mediante presunzioni semplici, fermo però restando l’onere del danneggiato di allegare gli elementi di fatto dai quali possa desumersi l’esistenza e l’entità del pregiudizio
    Sarà quindi tanto facile ricevere un indennizzo per le perdite economiche quanto difficile dimostrare di poter vantare anche un danno morale d’immagine per la nostra reputazione ferita, insomma, secondo la Cassazione, essere etichettati come cattivi pagatori o protestati non porterebbe automaticamente un danno di immagine, se non in circostanze particolari.
    Fonte: ItaliaOggi 26/06/2010 pag. 20

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