Mediobanca dovrà lasciare Generali alla libera concorrenza

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Antonio Catricalà – presidente dell’Antitrust – è stato adamantino: Mediobanca dovrà lasciare Generali Assicurazioni.
Solo una consistente riduzione della partecipazione potrebbe eliminare il sospetto di un controllo di fatto che la banca ha da tanti anni. Una riduzione minima non avrebbe senso, non avrebbe effetti positivi sulla concorrenza”.
Il monito è chiaro, secondo l’autorità garante del libero mercato le quote di Generali Assicurazioni possedute da Mediobanca pongono, come dato di fatto, il potere decisionale nelle mani del gruppo bancario, questa limitazione del libero mercato è insostenibile e pericolosa perché mina la stabilità del sistema economico e limita la libera concorrenza.
La stessa filosofia, dopotutto, sarà già obbligatoria con l’entrata in vigore delle norme previste da Basilea 3. Mediobanca dovrebbe ridurre notevolmente la sua partecipazione nella compagnia assicurativa triestina ma l’Antitrust non ha il potere di imporre una riduzione della quota di partecipazione di Mediobanca, e tutto, per il momento, viene lasciato alla discrezione delle parti.
Le banche esercitano un potere sul mercato molto profondo, i costi della stabilità economica delle banche italiane vengono riversati sui cittadini e come Catricalà sottolinea “L’intensità degli intrecci azionari e personali tra imprese concorrenti – in questo caso banche e assicurazioni – costituisce una peculiarità nazionale che frena le spinte concorrenziali” e lascia il potere in mano a pochi grandi gruppi.
Fonte: ItaliaOggi 16/06/2010 Pag. 41

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