I cinque comandamenti di Bankitalia sulle carte revolving

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    Sulla faccenda delle carte di credito revolving, è intervenuto il Governatore di Banca d’Italia Mario Draghi che ha firmato una comunicazione di vigilanza rivolta a tutti gli operatori del settore.
    La Vigilanza ha diciarato Draghi, «verificherà il rispetto delle disposizioni vigenti da parte degli intermediari e adotterà le conseguenti iniziative sanzionatorie e di rigore qualora dovesse rilevare una non piena e sostanziale aderenza agli obblighi di legge e alla disciplina di vigilanza ovvero dovesse riscontrare comportamenti elusivi in materia».
    Nel documento vengono menzionate le più frequenti irregolarità riscontrate tra le emittenti di carte revolving e vengono delineate 5 regole che dovranno essere obbligatoriamente adottate per l’adeguamento alla normativa.
    Usura: dovrà essere assicurato «il pieno rispetto della normativa civilistica e di quella in materia di usura, garantendo, in particolare, la corretta imputazione degli interessi di mora per inadempimento» che vanno calcolati «sulla rata scaduta e impagata» mentre occorre evitarne il computo «sull’intero debito residuo».
    Informativa: è necessario «fornire alla clientela una informativa chiara e semplice in merito alle caratteristiche del prodotto collocato e alle condizioni applicate».
    Invio di carte revolving ai clienti: Gli intermediari dovranno, in terzo luogo, «astenersi dalla prassi di inviare carte revolving non specificamente richieste dalla clientela». In molti casi le carte di credito venivano addirittura attivate senza l’adesione del cliente.
    Prodotti assicurativi: dovranno essere adottati  “comportamenti corretti e trasparenti nel collocamento di prodotti assicurativi connessi al finanziamento”. Molto spesso le polizze assicurative vengono utilizzate per  incrementare i ricavi “mediante la retrocessione all’intermediario di larga parte del premio assicurativo”.
    Contratti: tutti gli emettenti dovranno «avvalersi, per l’attività di promozione e conclusione di contratti relativi a carte di credito revolving, degli agenti in attività finanziaria e non dei fornitori di beni e servizi».
    fonte. Il Sole24Ore 22 aprile 2010

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