I rischi nascosti delle carte revolving

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    Abbiamo iù volte parlato dei rischi per chi attiva una carta revolving, che a causa degli alti tassi può portare a contrarre debiti non indifferenti, ma le carte di credito revolving possono avere altri lati oscuri, ad esempio essere usati per attività criminali o meglio per favorire il riciclaggio. Ranieri Razzante, alla guida dell’Aira, l’Associazione italiana responsabili antiriciclaggio commenta l’argomento pochi giorni dopo l’annuncio di sospensione delle carte di credito della Diners Club e di American Express.
    Secondo Razzante “Nell’ultimo anno in Italia la malavita organizzata ha fatturato 400 miliardi di euro. Di questi, 170 sono imputabili ad attività di riciclaggio. La criminalità organizzata utilizza anche degli strumenti magnetici di pagamento per ripulire il denaro proveniente da attività illecite. In che modo? Servendosi delle carte di credito o prepagate di persone insospettabili, nella maggior parte dei casi colletti bianchi, collusi in tali attività”; e spiega: “Un imprenditore ha una carta con un plafond mensile di 5.000 euro. Quando lo esaurisce uno dei modi per poterlo riutilizzare è versare nel suo conto corrente dei contanti. Se è d’accordo con la mafia può versare nel suo conto (ma per conto della criminalità) del denaro sporco. In questo modo viene reimmesso nel circuito finanziario denaro illecito. Attraverso svariate operazioni di piccolo taglio”.
    Malgrado la legge punisca con condanne fino a 5 anni questo genere di reati anche se commessi per pochi spiccioli il fenomeno è piuttosto diffuso.
    Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/04/carte-credito-riciclaggio-intervista-razzante-amex.shtml?uuid=04199d10-47d5-11df-8fc5-44b516b98a31&DocRulesView=Libero

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