Incentivi statali, rottamazione dell’usato!

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    Un dubbio più che legittimo sorge all’Adiconsum associazione dei consumatori che vigila attentamente perchè siano rispettate condizioni di mercato eque sia per il consumatore che per il venditore. Con l’introduzione degli incentivi statali nasce una nuova esigenza, quella di capire  come certificare la rottamazione di un vecchio elettrodomestico o veicolo che verrà poi sostituito con uno nuovo acquistato grazie agli incentivi pubblici.
    Il decreto incentivi, infatti, per alcune categorie di merce, come ad esempio i frigoriferi, ammette l’applicazione degli sconti solo in presenza di una sostituzione dell’elettrodomestico, certificata, appunto, dall’avvenuta rottamazione del vecchio modello mediante i canali di smaltimento riufiuti urbani comunali.
    Ma chi certifica la rottamazione? Domanda più che legittima; il certificato serve e vene richiesto dai venditori al momento dell’acquisto per poter richiedere l’incentivo ma sono ancora pochissimi, nelle città italiane, i centri di smistamento rifiuti che rilasciano questo documento. Sarà ritenuta valida un’autocertificazione del consumatore?
    Adiconsum chiede che questa modalità di certificazione possa essere accettata in sostituzione di un vero e proprio certificato di rottamazione, come già accaduto in passato. Come risponderà lo stato?
    Fonte: http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20100408&fonte=TLB&codnews=746

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