Cessione del quinto, costi troppo per Crt è come l'usura

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    Pochi giorni fa pubblicammo un articolo di Altroconsumo sulla poca chiarezza delle formule di cessione del quinto della pensione. Dopo pochi giorni arrivano altre critiche alla cessione del quinto dello stipendio, dopo la storia di un lavoratore che avendo stipulato un prestito con cessione del quinto di 17.000€ a 6 mesi dalla pensione si è ritrovato, giunta tale scadenza a doverne restituire 27 mila in modo del tutto legale, arrivano nuove critiche. La Fondazione Crt vuole una nuova legge in quanto, dichiara, attualmente “la cessione del quinto è solo un modo per accumulare altro debito”. L’associazione ha già salvato 5.000 famiglie grazie alla sua fondazione antiusura. Adesso Crt con Unione industriale, Camera di Commercio e l’avvocato Luca Antonetto ha elaborato un progetto di modifica della legge per tutelare i lavoratori che ricorrono alla cessione del quinto dello stipendio. La Fondazione vuole mantenere più bassi i tassi che al momento si aggirano tra il 12,5% ed il 15-17%. Tassi quasi usurai che mettono in seria difficoltà chi contrae il debito. Secondo la Fondazione Crt i tassi di interesse della cessione del quinto non dovrebbero superare del 25% il tasso medio della Banca di Italia, solo in questo modo il consumatore sarebbe tutelato anche nelle pratiche di prestito a cessione del quinto. Un’altra nota dolente sono i costi che si legano a questa pratica e su cui c’è poca trasparenza; istruttoria, assicurazioni e penali possono ammontare a diverse migliaia di euro. Crt afferma: «Con le associazioni degli imprenditorie la camera di Commercio dovremmo avviare una campagna di informazione sulle realtà che forniscono credito a tassi e condizioni accettabili. Sarebbe un modo per evitare che in troppi finiscano nella mani sbagliate».
    Fonte: http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/159022/

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