Mutui: come cambia la domanda

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    I dati di gennaio avevano fatto sperare in una definitiva ripresa del mercato e invece la domanda dei mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane nel mese di febbraio registra nuovamente il segno negativo.
    L’EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF ha rilevato un calo del 2% rispetto allo stesso mese del 2009 (dato ponderato sui giorni lavorativi).
    Confrontando la domanda di mutui del primo bimestre dell’anno in corso con lo stesso periodo degli anni precedenti si evidenzia come il 2010 continui a prospettarsi come un anno più che positivo, registrando un +4% rispetto al 2009, un +2% rispetto al 2008 e un +5% rispetto al 2007.

             MUTUI Var. % 2010su 2009 Var. % 2009
     su 2008
    Var. % 2008
    su 2007
    Gennaio-Febbraio 4% -2% 3%

     

              MUTUI Var. % 2010
    su 2008
    Var. % 2010
     su 2007
    Gennaio-Febbraio 2% 5%

    C’è però da sottolineare che la domanda dei finanziamenti negli ultimi 12 mesi è stata sostenuta in modo rilevante dalle sostituzioni e dalle surroghe di mutui già in essere, favorite dai provvedimenti di legge recentemente introdotti.
    A cambiare non è solo la quantità delle richieste ma le stesse caratteristiche dei mutui. In merito alla durata per esempio si registra una maggiore diversificazione rispetto al 2009 in cui si era registrata una tendenza all’allungamento dei piani di rimborso. Sulle tipologie degli importi tornano ad aumentare le classi più alte, in parte legate alla percentuale finanziata rispetto al valore dell’immobile.
    fonte: http://www.crif.com/it/CCB23CCD-E555-44D3-9AE9-A2BAD096E9B1/Dopo-mesi-di-segno-positivo-frena-la-domanda-di-mutui-ipotecari-a-febbraio-2.pst

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