Poste Italiane, dopo i prestiti punta alle assicurazioni

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    Dopo i servizi finanziari, e quelli di telecomunicazioni, Poste italiane ha deciso di cimentarsi nel settore delle assicurazioni ramo danni.
    In un’intervista rilasciata al “Sole 24 Ore”, Massimo Sarmi, Amministratore Delegato di Poste Italiane, ha annunciato che la società diventerà operativa in materia di polizze non appena avrà ottenuto il via libera da parte dell’Isvap, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo.
    «Oltre ai servizi finanziari tradizionali, come il risparmio postale, ci cimentiamo ora anche nel campo delle assicurazioni. Stiamo per lanciare una proposta nel cosiddetto ramo dei danni – ha spiegato Sarmi – scegliendo per i nostri clienti prodotti che siano sempre vicino alle necessità della vita quotidiana e possano essere combinati con altri. Faccio un esempio: se magari una persona avesse interesse ad accendere un mutuo con Poste italiane, può associare una polizza nella deprecabile eventualità che si possa trovare in un momento della sua vita in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo». L’obiettivo è quello di vendere polizze ramo danni “in proprio” senza avvalersi quindi per questo comparto di partnership.
    L’apertura di questo nuovo business da parte di Poste italiane ha già suscitato qualche perplessità da parte dell’Associazione Codici che ritiene l’operazione potenzialmente dannosa per i consumatori. Secondo Codici Poste Italiane dovrebbe fissare dei limiti  ai proventi incassati attraverso le attività e gli asset dell’area finanziaria per individuare la quota di investimenti del servizio pubblico che andrà a sostenere le operazioni di natura finanziaria.
    fonte: Sole24Ore 10 marzo 2010

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