Crescono le erogazioni di mutui a tasso variabile

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    Scudo fiscale, tassi bassi, tante sono le ragioni possibili, fatto sta che il mercato immobiliare ha ricominciato a muoversi e con esso accelerano le erogazioni dei mutui arrivando a segnare un ben +20%. I dati arrivano dal’Osservatorio Assofin ed approfittando del pessimo periodo il tasso variabile ha spodestato quello fisso nella classifica dei preferiti dagli italiani.
    C’è anche da aggiungere, però, il risvolto della medaglia; le erogazioni del mutuo sono calate del 5.6% e del 14,2% diminuiscono le surroghe; i mutui per ristrutturazione sono invece balzati in su anch’essi del 20%, forse grazie agli incentivi statali per ristrutturazioni ed ai piani casa che permettono di risparmiare per interventi di ristrutturazione sugli immobili. Cosa cambia per i mutui nel periodo di nuove crisi e riforme lo abbiamo più volte detto, quasi nessuna banca, ormai, finanzia il 100% del valore dell’immobile, i mutui si allungano e sbancano i mutui con cap, ovvero quelli variabili ma con un tetto massimo per le rate; secondo i calcoli di alcuni economisti infatti, un mutuo variabile risulterebbe meno competitivo solo se il costo del denaro superasse il 4%; un ulteriore vantaggio arrivaqualora si decida di optare per un tasso indicizzato alla Bce e non all’Euribor. Il vantaggio degli attuali mutui con cap è la protezione di un tetto massimo pari al 5,5% ovvero allo stesso tasso di un mutuo a tasso fisso.
    Fonte: Il Sole24Ore 08/03/2010 Pag. 7

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