Carte di credito cambiano le norme

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    Nuove norme per le carte di credito arrivano in America. I consumatori d’oltreoceano stanno dando veramente il cattivo esempio sull’uso del credito in prestito e si ritrovano sempre più indebitati, spesso a causa di pratiche poco corrette. Arrivano dal presidente USA nuove norme che regolamenteranno l’uso di carte di credito. L’Italia guarda a queste norme con occhio critico sperando di non doverle presto adottare a sua volta ma ben consapevoe delle già alte differenze di normativa. Ecco le novità della cosiddetta Credit Card Accountability, responsibility and Disclosure Act.
    A chi sfora il tetto di scoperto non si potrà più applicare un tassa automatica sull’erogazione di nuovo credito; la banca dovrà semplicemente sospendere l’erogazione di credito aggiuntivo. Niente commissione di sforamento quindi, che prima vedeva la nascita di nuovi tassi di interesse anche fino al 30% applicati alla cifra.
    I tassi di interesse promozionali attivati per i clienti dovranno durare almeno 6 mesi. Si annulla il sistema di default universale, ovvero quando un cliente  con più carte di credito della stessa banca è in mora non sarà possibile, dalla parte della banca, applicare un innalzamento automatico dei tassi sulle altre carte di credito a lui concesse. Vietata la diffusione di carte di credito agli under 21, almeno che essi non abbiano una comprovata fonte di reddito o la firma di un genitore. Infine due norme fondamentali: una maggiore chiarezza sugli estratti conto che devono comprendere anche il dettaglio delle voci di penale e tassi di mora così da responsabilizzare il cliente sull’uso della sua carta di credito. Allo stesso tempo quando un cliente con più carte di credito effettua un rimborso anticipato esso dovrà essere automaticamente addebitato sulla carta di credito con il tasso di interesse più alto.
    Fonte: La Repubblica 22/02/2010 Pag. 13

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