Prestiti a fondo perduto per le imprese italiane

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    Nuove aree di crisi individuate per l’erogazione degli incentive a fondo perduto o prestiti con tasso agevolato. Secondo il governo a beneficiare degli interventi saranno quest’anno i settori dell’infrastruttura, le imprese in difficoltà e gli interventi in settori strategici. Mentre lo stato detterà le linee guida di intervento, saranno le regioni, secondo quanto deciso, a dover indicare dove  e come indirizzare i fondi per le grandi imprese. Per i prossimi tre anni quindi le norme di attribuzione di prestiti agevolati e finanziamenti a fondo perduto risponderanno a più ferre procedure per l’individuazione dei progetti validi su cui investire.
    I contributi a fondo perduto copriranno solo una percentuale dell’investimento, ovvero il 25% per quanto riguarda progetti presentati dalle imprese del nord Italia ed il 40% in quelle del sud. In aggiunta al prestito a fondo perduto la stessa azienda può richiedere un investimento a tasso agevolato di importo pari al 30% del valore del finanziamento, ma solo per le aziende del sud. 3 anni di ammortamento per un massimo di 10 anni di solvenza; i capitali saranno erogati a seconda dell’avanzamento dei lavori. Particolare attenzione sarà indirizzata verso la creazione di nuove unità produttive o ampliamenti di quelle esistenti che dovranno quindi mirare anche alla creazione di nuovi posti di lavoro e non solo investimenti finanziari.
    Fonte: ItaliaOggi 16/02/2010 Pag. 21

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