Commissione massimo scoperto: come si comportano le banche

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    Torniamo a parlare della Commissione di massimo scoperto.
    Banca d’Italia ha reso noti i risultati della rilevazione, avviata lo scorso settembre, per verificare le commissioni applicate dalle banche su affidamenti e scoperti di conto in sostituzione di quella di massimo scoperto. Al questionario hanno risposto 514 banche, rappresentative dell’82 per cento dei conti correnti offerti alla clientela.
    Nel documento vengono esaminate le nuove condizioni che le banche hanno applicato ai conti correnti affidati, quelli che cioè prevedono un fido, e quelli non affidati.
    Nel caso dei conti correnti con fido, per i quali la legge del gennaio 2009 non ha previsto l’abolizione della commissione massimo scoperto, il 63 per cento delle banche ha scelto di sostituire la commissione massimo scoperto con commissioni di differente natura; l’11 per cento degli intermediari – prevalentemente banche di credito cooperativo o comunque di dimensione contenuta – ha deciso di mantenere la commissione massimo scoperto in tutti i contratti offerti; il restante 25 per cento consente al cliente di scegliere tra le due tipologie di commissione. La sostituzione della commissione massimo scoperto è avvenuta nell’ 85% dei casi con oneri per la messa a disposizione di fondi calcolati sul fido accordato. In questo caso si è registrata una diminuzione degli oneri pari al 41 per cento.
    Sul versante dei conti correnti non affidati, per i quali era obbligatoria l’abolizione della commissione massimo scoperto, le banche hanno introdotto nuovi oneri per compensare gli effetti economici dell’eliminazione. Nel 40% dei casi prevale la maggiorazione del tasso debitore applicato, in altri casi sono state introdotte commissioni di diversa natura (importo fisso per periodo, proporzionale al numero di operazioni effettuate, ai giorni di utilizzo o all’importo di quest’ultimo). Questi cambiamenti introdotti nei conti correnti non affidati hanno prodotto una diminuzione media degli oneri per commissioni del 35 per cento. Tuttavia per quei conti in aumenta il numero delle operazioni a debito e i giorni di utilizzo dello scoperto le nuove condizioni contrattuali risultano peggiori rispetto alla commissione di massimo scoperto.
    fonte:  http://www.bancaditalia.it/vigilanza/banche/questio/comm_banche.pdf

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