Prestiti ed investimenti in aumento

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    pmi Prestiti ed investimentiI mercati europei sono sempre più umorali, voci di corridoio e statistiche più o meno precise influenzano l’andamento dei titoli ma soprattutto la fiducia nelle imprese.
    Le piccole e medie imprese italiane, in particolare,  sono ottimiste sul passaggio della crisi ma non rinunciano all’idea di licenziare parte dei propri dipendenti per recuperare capitali.
    Circa il 19% delle pmi intervistate dalla Kpmg, infatti, non può o vuole accedere al credito bancario e per non ricorrere a prestiti cerca liquidità nell’ottimizzazione delle risorse interne e, seppure crede fermamente nell’importanza del valore umano di conoscenza aziendale, è pronta a licenziare i propri impiegati per mantenere intatto il capitale.
    Fortunatamente il 65% degli imprenditori di aziende di piccole e medie dimensioni italiane è pronto ad investire parte di questo capitale e ad accedere a prestiti per la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti o per espandersi sul mercato dell’export. La crescita delle pmi italiane è ancora piuttosto lenta, lamentano gli imprenditori, in particolare a causa del peso fiscale e burocratico che rallenta le procedure e grava sui bilanci. Tutto sommato, però, gli imprenditori nostrani sono piuttosto propositivi e sperano di poter espandere la propria azienda ed aumentare il volume d’affari.
    Fonte: Il sole 24 ore 03/02/2010 Pag. 4

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