Lisbona non può farcela

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    LISBONA
    Brutte notizie per il piano di rientro di Lisbona; le agenzie di rating hanno infatti bocciato le idee del governo di Jose Socrates bollandole come non sufficienti a ridurre le percentuali in eccesso del debito pubblico. Al contrario, secondo il ministro delle finanze Fernando Texeira il Portogallo potrà centrare i suoi obiettivi ed intensificherà gli sforzi a partire dal 2011 varando nuovi tagli di spesa; ma già dal 2010 sarà visibile una riduzione dell’1% del deficit. Niente panico insomma da parte dei politici portoghesi, ma Moody’s attacca duramente, pronto a declassare il Portogallo annuncia la necessità di “tagli alla spesa e inasprimenti fiscali più profondi di quelli contenuti nel piano del governo”.
    Il governo portoghese, però, non ci sta e replica con accanimento; la nazione è sicuramente pronta a misure più drastiche, ma il ministro confessa “molti dei nostri problemi sono dovuti ad errori di valutazione delle agenzie”, un’accusa già lanciata dal ministro dell’economia greco che lamentava una perdita di fiducia dei mercati nelle economie nazionali, causata dalle speculazioni e false affermazioni di giornalisti ed agenzie economiche che contribuiscono con infondatezza a creare un clima di “panico”.
    Meglio allora lasciare ai governi il tempo ed il modo per costruire basi economiche solide e non gridare all’allarmismo inverosimile. Il Portogallo può farcela, e senza ricorrere ad ulteriori prestiti, ma la fiducia nelle sue possibilità non deve essere messa in discussione a priori.
    Fonte: Il Sole 24 Ore 29/01/2010 Pag. 12

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